Il centrosinistra milanese si prepara a decidere nelle prossime settimane se utilizzare le primarie per scegliere il candidato sindaco alle Comunali 2027. Il Pd ha già indicato il voto ai gazebo come soluzione preferita, mentre un gruppo di “saggi” sta lavorando alla Carta dei valori della coalizione.
Primarie Milano 2027: il centrosinistra decide a settembre
Settembre deve trasformare mesi di discussioni in regole concrete per scegliere chi correrà a Palazzo Marino dopo Giuseppe Sala.
La direzione metropolitana del Pd ha già approvato all’unanimità una linea favorevole alle primarie. L’obiettivo è proporre agli alleati del centrosinistra un voto aperto per individuare il candidato sindaco alle elezioni comunali del 2027.
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La coalizione non ha ancora formalizzato in modo definitivo modalità, data e requisiti di partecipazione. Per questo parlare oggi di regole già stabilite sarebbe prematuro. Una parte del lavoro preparatorio è però iniziata.
Secondo Repubblica e Corriere della Sera, un gruppo di dodici personalità provenienti dalla società civile è stato individuato per contribuire alla stesura di una Carta dei valori. Tra i nomi circolati figurano la giurista Marilisa D’Amico, l’urbanista Matteo Bolocan, la ricercatrice Giorgia Serughetti e Daniela Padoan. Il documento dovrebbe definire il perimetro politico e programmatico all’interno del quale si svolgerà la selezione del candidato.
Primarie Milano 2027, chi potrebbe votare
La platea degli elettori non è stata ancora formalmente definita. Se verrà utilizzato il modello delle tradizionali primarie del centrosinistra milanese, il voto dovrebbe essere aperto agli elettori che dichiarano di riconoscersi nella coalizione e nei suoi valori, attraverso gazebo o seggi organizzati sul territorio. Eventuali requisiti anagrafici, registrazioni preventive e contributi alle spese saranno stabiliti dal regolamento.
Anche i criteri per presentarsi come candidato sono ancora da scrivere. La Carta dei valori potrebbe diventare uno dei requisiti da sottoscrivere.
La discussione riguarda anche la composizione della coalizione. Il Pd punta a coinvolgere un campo ampio che comprenda le altre forze del centrosinistra, Movimento 5 Stelle e componenti civiche. Rimangono da chiarire i rapporti con partiti più centristi.
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Sul versante dei nomi, il quadro continua a cambiare. Nelle ultime settimane sono stati indicati tra i possibili candidati Mario Calabresi, Anna Scavuzzo e Pierfrancesco Majorino. Il Corriere aveva inserito questi profili tra quelli più frequentemente discussi nel centrosinistra.
La definizione delle regole sarà determinante anche per capire quanti candidati potranno effettivamente presentarsi. Prima del voto serviranno quindi tre passaggi: accordo politico sul ricorso alle primarie, definizione della Carta dei valori e approvazione del regolamento con requisiti per candidati ed elettori.


