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Cronache

di Paola Serristori

 

affitto in nero truffa

Monolocale di 20 mq in una frazione in montagna, 2500 euro di affitto all'anno “in nero”, più un elenco di spese mensili, più riscaldamento centralizzato, senza un posto-letto dove dormire! Succede ai tempi della crisi, con lo Stato che ha le casse semi-vuote, mentre si dibatte su come salvarci dall'aumento dell'Iva, ma gli scaltri che si sono abituati al reddito facile-facile dell' 'affitto in nero' sono no-limits (perchè mai qualcuno così disperato dovrebbe accettare un canone d'affitto spropositato per quattro mura povere, isolate, e per giunta senza poterlo detrasse dalle proprie tasse?). Oltrechè off-limits: più facile tentare con un invalido civile... , dev'essere stata la rassicurante prospettiva.

Siamo in una frazione del Comune di Oulx, provincia di Torino. La proprietaria di una seconda casa ci prova alla grande. La richiesta già eccessiva di canone irregolare (a Bardonecchia si affittano ottimi bilocali a 300 euro al mese con regolare contratto) è accompagnata da un'ulteriore pretesa ben scandita: pagamento anticipato “in nero” e nessuna ricevuta che riconosca, “in via amichevole” diciamo, il diritto ad un anno di locazione in cambio della dazione di denaro contante. Un prezzo “stracciato”, “da amica”, ripete ossessivamente, con sicumera, la fantomatica Kamilla, autrice di un dettagliato annuncio pubblicato su un sito specializzato.

Il contatto della giornalista avviene attraverso un canale riservato, dopo mesi di letture di annunci su diversi portali. In molte città ci si sente proporre contratti per uso transitorio annuale a canone superiore a quello che, per legge, deve essere concordato col Comune. Nelle mete turistiche è diventata mala-consuetudine. All'Associazione Milanese della Proprietà Edilizia ribadiscono: “Non sono validi se il canone non è quello previsto per la zona dal Comune”. A Firenze, per un seminterrato con finestre su corte interna, buio ed umido, chiedono “in nero” 500 euro. Il proprietario ha messo in giro la voce tra i negozianti, omettendo ammontare del canone e “modalità”, la figlia s'incarica di farlo visitare. Un altro si è affidato spregiudicatamente ad un'agenzia per trovare chi paga il bilocale, piano alto, luminoso, 700 euro al mese consentendogli di aggirare il Fisco. E dove non arriva il malcostume dei proprietari, c'è una ragnatela di agenti immobiliari che impiglia chi cerca casa: foto online scattate quando l'alloggio era in buone condizioni, ma così oggi non è; dotazioni millantate che al momento della visita si scopre non esistenti; richiesta del canone aumentata nel corso della pratica, causa imprecisati “disguidi”, poco prima di stipulare il contratto, quando il futuro inquilino è ormai convinto di avere trovato l'alloggio: o ha tempo per ricominciare la ricerca o lo si prende per stanchezza; informazioni omesse sui problemi della casa. Esasperato, un giovane ha pubblicato un annuncio con un letto in una stanza spoglia, e poche righe di testo su affitto “appartamento particolare per amatori”: a chi ha risposto, ha inviato un'email spiegando che voleva fare “un sondaggio” per capire com'è possibile che l'offerta scadente abbia mercato.

“Al top” dell'avidità c'è l'accanimento su chi ha poco da spendere e si contenta ovunque di un tetto: più facile risulterà piegare una controparte debole alla volontà del locatario disonesto. Una vicenda da denunciare e che, in gergo giornalistico, “è la notizia”. L'annuncio compare online il 31 marzo. Apparentemente una casa vacanza, monolocale a 200 euro/settimana a Beaulard, 1175 metri, 200 residenti, presentato così: “Monolocale sito al primo piano di un condominio di n. 3 piani compreso piano terra, con garage, posto auto e cantina. dotato di 1 divano letto ed 1 pouff che diventa letto singolo, lavastoviglie e lavatrice. Balcone. Condominio posizionato di fronte alla pineta, a pochi minuti dal casello autostradale di Oulx Ovest da dove è possibile raggiungere a circa 7 Km. Bardonecchia, Sauze d'Oulx, Cesana, Sestriere, e Monginevro ed il versante francese delle Alpi. Sono accettati animali con l'aggiunta di E. 3,00 giornalieri o E. 15,00 settimanali cad. sulla tariffa. Le spese, da ottobre ad aprile ammontano ad E. 5,00 giornaliere e comprendono, luce, gas e riscaldamento condominiale, pulizia e sgombero neve. Mentre da maggio a settembre le spese scendono ad E. 2,50 al giorno per luce e gas”. La firma è di Kamilla, che indica un numero di cellulare.

Una modesta pensione di invalidità, si sa, non consente di sostenere il tenore di vita di una metropoli, soprattutto quando non si ha qualcuno con cui condividere le spese. Con questa presentazione, senza giri di parole, dalla proprietaria che qui si fa chiamare Kamilla, per altri il suo nome è Maria Angela ed abita a Genova, viene fatta la prima proposta indecente: 400 euro al mese in nero, luglio ed agosto, oltre a 50 euro per pulizia finale: totale 850 euro. Ovviamente la descrizione delle condizioni interne dei 20 mq tralascia parecchie verità per rendere più allettante l'offerta. La consegna del denaro deve avvenire in forma anticipata per gli iniziali due mesi, impone la proprietaria genovese, al momento dell'arrivo a Beaulard, il 1° giugno, nelle mani di una terza persona, che non fornisce alcuna ricevuta per quei primi due mesi.

L'alloggio è nelle condizioni in cui si può immaginare un bivacco per extracomunitari. Una stanza con bagno cieco, senza piastrelle, le pareti del muro dentro il box doccia (ovviamente la cabina è malandata) sono protette dal getto d'acqua da due tavole di legno fissate con viti (arrugginite); il wc perde acqua dal tubo che lo collega alla cassetta dello scarico, a terra un'ex vaschetta di gelato che raccoglie le gocce che scendono, un altro rigolo forma una pozza d'acqua. Una vicina riferisce che l'anno scorso ci abitavano due polacchi con due cani, in quei 20 mq. 

Il divano-letto prospettato da Kamilla - nel prolisso annuncio si dilunga sulle coordinate geografiche del luogo più che sul corredo - ha un materasso annerito e bucato, vecchia rete, polvere sedimentata, fodere sporche e strappate dall'usura. Il “pouff che diventa letto singolo” è composto da tre quadrati di gommapiuma sporchi, bucati. Il lavello di cucina perde acqua. L'anta del forno penzola su un lato. Il frigorifero non funziona: esausto.

 La giornalista osserva, vuole capire e sapere di quel degrado consegnato all'ignaro inquilino, per giunta invalido, riflettendo sulla richiesta di canone anticipato ed “in nero” che per chi fa l'offerta ingannevole vale la “garanzia” di non aver obblighi di manutenzione, contenziosi per i disagi. S'informa sulle condizioni di affitto annuale ed ecco il botto: Kamilla o Maria Angela vuole 2500 euro anticipati, unico pagamento, oltre alle spese per utenze, condominio, spalamento neve, riscaldamento centralizzato e... nessun contratto, nessuna prova della dazione. 

Anzi, alla richiesta di maggiori spiegazioni, Maria Angela che si firma Kamilla fa sapere che potrebbe essere una quarta persona a garantire sulla parola che l'impegno a riconoscere i diritti del conduttore sarà assolto da parte della proprietaria, cioè una quarta persona si impegnerà verbalmente a nome della proprietaria Kamilla-Maria Angela. Il cronista percepisce che la debolezza della condizione dell'invalido diventa un punto di forza per chi si fa forte nell'intascare senza scrupoli soldi illeciti ingannando il prossimo più debole.

Siccome il pesce non sta abboccando, fa troppe domande, comunica via email, la proprietaria che si nasconde dietro il nome di Kamilla decide di congedare bruscamente chi è diventato oramai scomodo testimone di un gioco proibito. Kamilla, o meglio Maria Angela, prende malissimo la perdita del ghiotto boccone che pregustava. Fiutato il pericolo che l'invalido stia lasciando prove che si vuole “estorcere” 2500 euro “in nero”, oltre a tutti gli oneri, in una località da cui per fare la spesa bisogna prendere il treno, nessun impianto di risalita che rende turistico il prezzo, la locataria ordina ad un'amica, che si è fatta incauta mediatrice, di ritirare le chiavi entro la scadenza dei trenta giorni, espediente che le consentirebbe di non dichiarare 850 euro incassati, poiché non esiste obbligo di registrare contratti inferiori alla durata di 30 giorni. Ovviamente, tutto deciso e raccontato con la solita furberia usata sin dall'inizio: l'amica-mediatrice di Maria Angela alias Kamilla informa l'inquilino che deve andarsene letteralmente su due piedi, dopo 2 giorni!, facendo credere che così  la legge sarà, tardivamente, rispettata.

 

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