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Cronache

 

Roberta Ragusa (2)

Il caso di Roberta Ragusa sembra essere davvero a un punto di svolta. Gli oggetti della donna scomparsa da Gello (San Giuliano Terme, Pisa) erano in un cassonetto dell’immondizia. A gettarli via potrebbe essere stato Antonio Logli, il marito di Roberta, unico indagato nell’inchiesta sulla scomparsa della donna.

Alcune foto pubblicate dal settimanale Oggi, scattate il 10 aprile, mostrano Logli mentre tira fuori dal portabagagli della sua auto diversi oggetti che, secondo il settimanale, sarebbero appartenuti alla moglie. Effetti personali, come biglietti, quaderni, appunti e capi di vestiario. Tutto sarebbe stato gettato, sempre secondo Oggi, in un cassonetto alla periferia di Pisa, vicino alla casa dove ora vive l’amante di Logli, ex dipendente della scuola guida di famiglia, che l’uomo continua a frequentare.

A recuperare gli oggetti sono stati i due fotografi. L’avvocato di Logli, Roberto Cavani, ha più volte sollecitato la procura di Pisa di ascoltare il suo assistito: "Siamo pronti a rispondere in qualunque momento ai chiarimenti che vorrà chiederci il pm" ha dichiarato al Corriere della Sera. A verbale c'è la testimonianza di un supertestimone che dice di aver visto Logli litigare con una donna, forse proprio la moglie Roberta Ragusa, la notte della sua scomparsa.

L’uomo ha raccontato di aver sentito grida e di aver visto l’auto con i due partire velocemente verso Pisa. L’orario, dopo mezzanotte e mezzo, è in contraddizione con il racconto di Logli che ha sempre detto di essere andato a dormire a mezzanotte e di non essere mai uscito di casa

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