“Vanessa e’ maggiorenne, una ragazza d’oro, brava e responsabile. Con lei ho cercato di ragionare, di convincerla in tutti i modi a non fare quello che aveva in mente. Ma quando ti rendi conto che tutti i tuoi discorsi, i tuoi ragionamenti e alla fine anche tutte le tue preghiere non vengono ascoltate cosa puoi fare? Non potevo impedirle di fare quello che voleva. Ho sbagliato? Dovevo legarla?”.
Cosi’ Salvatore Marzullo parla della figlia Vanessa, rapita in Siria insieme a Greta Ramelli, in un’intervista a ‘Oggi’. “Vanessa e Greta non sono due ragazzine superficiali”, prosegue. “Mi ha fatto male in questi giorni leggere e ascoltare commenti di persone che le descrivono cosi’. Vanessa e’ proprio il contrario. E’ una ragazza profonda che si immedesima nella sofferenza degli altri e non riesce a stare con le mani in mano”. Il padre di Vanessa lancia poi un appello ai rapitori: “Chi ha fatto Vanessa e Greta prigioniere dovrebbe ricordare cos’erano li’ a fare. Volevano il bene e sarebbe un dramma se qualcuno le ripagasse col male”.

