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Ricina, la possibile svolta. “Sul web c’è l’impronta del killer”: la pista che porta negli Usa

Le indagini si concentrano sulle scuole, quelle ricerche su Google sospette

Ricina, la possibile svolta. “Sul web c’è l’impronta del killer”: la pista che porta negli Usa

Il killer di madre e figlia a Pietracalla potrebbe essere presto smascherato. La convinzione degli inquirenti è che si sia vicini a un vero punto di svolta nel caso legato all’avvelenamento mortale con la ricina. Per i pm, infatti, il colpevole potrebbe aver lasciato tracce sul web. E la prova in grado di inchiodarlo potrebbe venire fuori da uno dei 200 pc di quattro scuole che gli esperti della polizia finiranno di esaminare entro la fine della settimana. Un giro di boa decisivo in un’indagine che, secondo gli inquirenti, – e lo riporta La Repubblica – si muove su due punti fermi: la morte di Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita non è stata una tragica fatalità ma un omicidio premeditato e l’obiettivo era certamente la moglie di Gianni Di Vita, mentre Sara, la figlia quindicenne, potrebbe essere stata una vittima non voluta.

Per mesi un anonimo scrittore, infatti, ha chiesto su un forum della piattaforma americana Reddit informazioni dettagliate sull’utilizzo della ricina prima, sulla rintracciabilità delle sue tracce poi. Quesito, quest’ultimo (a quanto sembra), riproposto anche a marzo, dopo che dall’istituto antiveleni di Pavia è stata svelata la presenza di enormi quantità di ricina nel sangue delle due vittime. Dalla California sarebbe arrivata la preziosissima indicazione sulla quale starebbe lavorando anche l’Fbi. Dopo mesi di piste che non hanno mai portato a nulla, ora per la prima volta emerge una traccia concreta. L’analisi dei pc potrebbe portare alla risoluzione del caso, diventato ormai non più solo locale ma internazionale. Con Germania e Stati Uniti coinvolti direttamente nelle indagini.

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