Ricina, la nuova pista
Il caso relativo a madre e figlia morte per la ricina si complica sempre di più. Nonostante centinaia di interrogatori, con addirittura un abitante su sei dell’intera popolazione di Pietracatella (1200 persone i residenti totali) sia stato ascoltato dai pm, non c’è nessuno sviluppo concreto.
L’unica certezza è che Antonella Di Ielsi, 50 anni e sua figlia Sara, 15, sono morte a causa di questo veleno, subito dopo Natale. L’elenco delle persone interrogate è lunghissimo e comprende tutti i familiari, dai nonni ai lontani parenti, passando per amici e conoscenti. Ma ora gli inquirenti – riporta Il Corriere della Sera – stanno concentrando le loro attenzioni su una scuola, si tratta dell’istituto Agrario di riccio, situato a 20 Km da Pietracatella.
L’obiettivo è quello di mettere le mani sui 71 device (tra notebook e pc fissi, uno dei quali rotto) che stanno nelle classi, negli uffici e nei pressi delle serre che già mesi fa furono setacciate dagli investigatori a caccia di eventuali piante di ricino, non trovate. L’ipotesi degli inquirenti è che proprio da quei computer qualcuno abbia fatto ricerche sulla ricina.
Fossero trovate tracce di quelle ricerche online, ci sarebbe da capire quando sono state fatte. Non è escluso – prosegue Il Corriere – che un aiuto alla Procura di Larino possa provenire dall’Fbi. E nemmeno che la piattaforma da scandagliare sia quella di Reddit (la cui sede è in California) dove, in un newsgroup, ci fu chi fece domande inquietanti, che paiono ricalcare la trama del “giallo di Pietracatella”.


