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Ruby, i giudici chiedono un altro certificato medico

 

berlusconi ruby

I medici del San Raffaele hanno inviato ai giudici davanti ai quali si celebra il processo Ruby un certificato medico nel quale, ha riferito il giudice Giulia Turri, “si dice in estrema sintesi che permangono gli sbalzi pressori” da cui e’ afflitto Silvio Berlusconi. Per questo, il Tribunale ha rinviato il processo in cui Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile al 18 marzo e ha fissato nuove date: il 20, il 21 e il 25 marzo, data, quest’ultima, in cui se non dovessero esserci cambi di programma, potrebbe essere pronunciata la sentenza.

I giudici della Quarta sezione penale del tribunale di Milano avevano sospeso l’udienza del processo Ruby per dare modo ai legali di Silvio Berlusconi di procurarsi un certificato medico contenente un “aggiornamento” sullo stato di salute dell’ex premier. In apertura di udienza, il presidente del collegio, Giulia Turri, aveva domandato ai legali di Berlusconi, Nicolo’ Ghedini e Piero Longo un aggiornamento sulla salute dell’ex premier.

Ghedini aveva risposto affermando che ieri il Presidente era stato sottoposto ad una Tac coronarica ed ora e’ “ancora ricoverato per cercare di sistemare le problematiche che hanno accertato anche i giudici del tribunale”. A questo punto, Turri aveva chiesto: “possiamo procedere in sua assenza?”. E Ghedini aveva ribattuto: “No, c’è ancora l’impedimento dei giorni scorsi. Nell’altro certificato (ndr, il riferimento alla visita fiscale disposta nell’ultima udienza del processo che aveva accertato “compensi pressori”) si era parlato di ulteriori esami da fare”.

Il giudice Turri aveva quindi parlato di “un equivoco” e aveva chiesto un nuovo certificato. Il pm Antonio Sangermano e il procuratore aggiunto Ilda Boccassini avevano concordato col parere dei legali di Berlusconi sulla persistenza del legittimo impedimento anche per oggi. Secondo i difensori, l’udienza di oggi doveva essere dedicata solo a stabilire un calendario.

Sempre secondo Longo e Ghedini, la documentazione medica acquisita durante l’ultima udienza aveva stabilito una prognosi di “altri sette giorni”. Lunedi’ scorso, la visita fiscale disposta dal Tribunale aveva accertato scompensi della pressione per l’ex premier che e’ stato ricoverato venerdi’ al San Raffaele per un’infiammazione agli occhi (uveite).