Tenere il braccio teso in avanti come si faceva ai tempi di Mussolini? Ora non è più reato se davanti ci si trova dei “comunisti“. E’ la clamorosa sentenza del Tribunale di Livorno che assolve 4 ultras del Verona. Il saluto romano davanti a dei rossi? “Tutto ok, non si possono fare proseliti”.
Il saluto romano, o fascista, non è dunque da considerarsi più reato se manifestato in uno stadio “comunista”. E’ questo quanto deciso dal Tribunale di Livorno che ha assolto quattro tifosi dell’Hellas Verona (la cui tifoseria è storicamente di estrema destra) che si erano resi protagonisti del gesto durante una partita in casa del Livorno (storicamente di sinistra). I legali degli imputati, infatti, sono riusciti a convincere il tribunale che i 4 non potevano fare proseliti perché circondati dai “comunisti“.

