Un 31enne è intrappolato da circa 16 ore a dieci metri di profondità nella grotta di Gorropeddu, a Urzulei, in Ogliastra. Una frana ha bloccato l’accesso alla cavità. L’uomo è vivo e cosciente, ma i soccorritori devono rimuovere una grande quantità di detriti per riuscire a raggiungerlo.
I soccorritori riescono a parlargli, ma l’ingresso della cavità è ostruito da detriti e massi instabili
Lo speleologo, 31 anni e residente nel Sassarese, stava esplorando la grotta di Gorropeddu, nel territorio di Urzulei, in Sardegna, insieme ad altri escursionisti quando una frana ha ostruito l’ingresso della caverna. Sono stati i suoi compagni a dare l’allarme, facendo scattare le operazioni di soccorso nel pomeriggio di domenica 11 ottobre.
L’uomo è rimasto bloccato a circa dieci metri di profondità, circondato dai detriti del crollo. Durante le operazioni, proseguite senza interruzioni per tutta la notte, i soccorritori sono riusciti a stabilire un contatto vocale con il giovane, accertando che è vivo e cosciente. Raggiungerlo, però, si sta rivelando particolarmente complicato. La frana ha riversato una grande quantità di materiale all’ingresso della grotta e la presenza di massi instabili rende difficile la rimozione dei detriti. Gli specialisti devono quindi procedere con cautela per liberare l’accesso alla cavità e arrivare al punto in cui si trova il 31enne.
Soccorsi senza sosta, in campo vigili del fuoco e specialisti arrivati in elicottero
Sul posto sono impegnate decine di unità del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e dei vigili del fuoco. Alle operazioni partecipano la squadra del distaccamento di Tortolì e gli specialisti Speleo alpino fluviali (Saf) del comando di Nuoro, oltre al personale specializzato negli interventi di recupero in ambienti complessi.
L’Aeronautica militare di Decimomannu ha trasportato in elicottero a Gorropeddu 16 unità Usar Medium, specializzate nelle operazioni di ricerca e soccorso. In prossimità della grotta è stato allestito un posto di comando avanzato per coordinare gli interventi. Partecipano alle attività anche gli operatori del Soccorso alpino e diverse unità della Protezione civile di Dorgali. Le squadre continuano a lavorare per rimuovere il materiale che ostruisce l’ingresso della caverna e raggiungere lo speleologo, rimasto intrappolato dalla giornata di domenica.


