Il rimborso restituisce il prezzo del biglietto quando il volo viene cancellato e il passeggero rinuncia al viaggio.
Il risarcimento, chiamato compensazione pecuniaria, è una somma aggiuntiva fino a 600 euro e dipende dalla causa della cancellazione. Qui il calendario completo degli scioperi dei trasporti in programma a luglio.
Sciopero aerei: quando spetta il rimborso del biglietto
In caso di cancellazione, il passeggero può scegliere tra il rimborso del biglietto e un trasporto alternativo verso la destinazione finale. La scelta deve essere proposta dalla compagnia, indipendentemente dalla causa che ha provocato la cancellazione.
Il rimborso è quindi la restituzione del prezzo pagato per la parte del viaggio non effettuata. Può comprendere anche le tratte già percorse quando il viaggio non serve più rispetto al programma originario e diventa necessario tornare al punto di partenza.
Chi accetta il rimborso rinuncia normalmente alla riprotezione gratuita su un altro volo per la stessa tratta. Prima di selezionare una delle opzioni conviene verificare disponibilità, prezzi e tempi delle alternative.
Le regole europee stabiliscono che, in caso di volo cancellato, il passeggero ha sempre diritto a scegliere tra rimborso, volo alternativo o ritorno al punto di partenza, oltre all’assistenza prevista.
Sciopero aerei: quando può spettare la compensazione
La compensazione pecuniaria è separata dal rimborso. Gli importi ordinari previsti dalla disciplina europea sono:
- 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri;
- 400 euro per determinate tratte superiori a 1.500 chilometri;
- 600 euro per le tratte più lunghe.
La somma può essere ridotta quando il passeggero accetta un volo alternativo e arriva con un ritardo contenuto entro le soglie stabilite dal regolamento.
La compensazione non è automaticamente dovuta per ogni cancellazione. Può essere esclusa quando la compagnia dimostra che il problema deriva da circostanze eccezionali, non evitabili neppure adottando tutte le misure ragionevoli.
La Commissione europea conferma che il sistema mantiene compensazioni da 250, 400 e 600 euro per cancellazioni e ritardi coperti dalla normativa.
Sciopero aerei: il risarcimento è sempre escluso?
La risposta dipende da chi sciopera e dalle circostanze concrete. Uno sciopero esterno al controllo della compagnia, per esempio dei controllori del traffico aereo o di alcuni servizi aeroportuali, può essere considerato una circostanza eccezionale. In quel caso la compensazione potrebbe non spettare.
Uno sciopero del personale della stessa compagnia non produce necessariamente lo stesso risultato. La valutazione deve tenere conto della giurisprudenza europea, del tipo di mobilitazione e delle misure adottate dal vettore per evitare la cancellazione.
Anche quando la compensazione non è dovuta, restano il diritto al rimborso o alla riprotezione e il diritto all’assistenza. La compagnia deve fornire, in relazione all’attesa, pasti, bevande, eventuale sistemazione alberghiera e trasferimenti.
L’Enac può verificare il rispetto del Regolamento europeo e applicare sanzioni, ma non paga direttamente il risarcimento e non sostituisce il passeggero in una causa contro la compagnia.

