A- A+
Cronache
Sciopero e presidi contro i rincari delle autoastrade

"Aumentano i pedaggi autostradali e nel 2013 si registrano utili ma non corrispondono investimenti e assunzioni''. Lo denunciano in una nota congiunta Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Sla Cisal in merito alla situazione delle autostrade, sottolineando che ''rischia di subirne le conseguenze la qualita' e la sicurezza del servizio fornito agli utenti''. Secondo le organizzazioni sindacali ''serve una maggiore attenzione alla rete autostradale anche ricorrendo a nuova occupazione soprattutto tra gli addetti alla manutenzione e alla viabilita'. Su questi temi e' stato proclamato lo stato di agitazione di tutti gli addetti di Autostrade per l'Italia che, in assenza di risposte da parte dell'azienda, si tradurra' a breve nella proclamazione di uno sciopero''.

Al grido "è ora di finirla con il razzismo di Stato" la Lega Nord scende in campo, anzi in autostrada, e annuncia per sabato di aver "organizzato presidi ai caselli autostradali per esternare l'indignazione che scaturisce dalla fatica e dal sacrificio di chi paga molto piu' di quanto possa e solo per lavorare e in cambio non riceve nulla". Insomma, no agli aumenti con la richiesta, invece, che "tutti paghino in ugual misura". Il deputato della Lega Nord Nicola Molteni mette sul banco degli imputati "ad esempio il Grande raccordo anulare o la SA-RC". "I cittadini del Nord - rincara secondo un antico cavallo di battaglia lumbard - sono stanchi di pagare

GUARDA LA MAPPA DEI RINCARI

pedaggi e subire aumenti per permettere ai cittadini del Sud di viaggiare gratis. Francamente da un ministro lombardo come Lupi ci aspettavamo di piu' non la passiva accettazione di un rincaro del pedaggiamento in Lombardia dell'11%". "I lombardi pagano tre volte di piu' di tutti gli altri, un esempio su tutti: la Milano-Como, 30 km di strada che costano ai cittadini 8 euro per andata e ritorno. Questo per sovvenzionare - accusa - l'eterna incompiuta Salerno-Reggio Calabria. Dal 1964 a oggi abbiamo speso per quella strada 7 miliardi di euro e per concluderla mancano ancora 58 km che costeranno altri 3 miliardi".

"Non paghero' il casello e, con me, lo faranno altri cittadini incazzati", annuncia Matteo Salvini. La linea dura del Carroccio contro gli aumenti dei pedaggi autostradali si tradurra', sabato, in proteste, presidi e volantinaggi contro il "furto dei rincari autostradali al Nord in oltre 30 caselli". "Il Nord ha gia' pagato, ora tocca agli altri", spiega in una nota il segretario federale del Carroccio. Salvini sara' presente, alle 11, alla barriera di Gallarate per mettere in atto lo 'sciopero del pedaggio'.

LUPI: "SISTEMA DA RIVEDERE"- Anche il ministro dei trasporti, Maurizio Lupi, è convinto che "una revisione dei meccanismi delle concessioni autostradali si imporra' per quest'anno. Si dovra' intervenire con una revisione - ha aggiunto - in collaborazione con le commissioni'' parlamentari competenti. Il ministro ha comunque poi aggiunto che la revisione potra' avvenire solo per quei contratti di concessione che sono in scadenza perche' ''non si possono rinegoziare contratti in essere''. ''Questo sistema concessorio - ha concluso Lupi - deve essere rivisto a fronte di nuove regolamentazioni, laddove i contratti concessori vengono a scadere''.

l sistema concessorio regolamentato da anni - ha affermato Lupi - deve essere rivisto a fronte di nuove regolamentazioni o di nuove regole che devono essere fatte laddove i contratti concessori vengono a scadere, in una discussione e in un confronto con le societa' autostradali". "Noi - ha aggiunto - dobbiamo immediatamente intervenire in dialogo coni concessionari autostradli per alleviare i disagi sulle categorie piu' deboli, attraverso un sistema di abbonamenti e lavorare di comune accordo tra parlamento e commissioni per individuare anche con la Commissione europea formule che tengano conto di un contesto economico radicalmente diverso dal 2007". Il ministro ha spiegato che "non si possono rinegoziare concessioni che sono regolamentate per legge e che prevedono contratti in essere"; "Quando il ministro Tremonti fece per decreto un blocco delle tariffe sulle concessioni in essere - ha ricordato Lupi - non solo governo e parlamento dovettero tornare indietro sulla decisione ma addirittura rimborsare i 6 mesi precedenti: per un semplice principio, che in un paese come il nostro i contratti in essere e le leggi in vigore devono essere rispettati".

Tags:
scioperoautostradelupi
in evidenza
Il trauma di Romina Carrisi "Ho lavorato negli strip club"

Dolorosa esperienza negli USA

Il trauma di Romina Carrisi
"Ho lavorato negli strip club"

i più visti
in vetrina
Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena

Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena





casa, immobiliare
motori
Taigo: il primo SUV coupé di Volkswagen

Taigo: il primo SUV coupé di Volkswagen


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.