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Scuola, i casi limite di Mestre e Pioltello. “Senza l’italiano la didattica è ardua”. Il post Ramadan con gli studenti a casa

La stretta del governo sugli studenti stranieri

Scuola, i casi limite di Mestre e Pioltello. “Senza l’italiano la didattica è ardua”. Il post Ramadan con gli studenti a casa
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Scuola, i casi limite di Mestre e Pioltello

Il governo ha deciso di intervenire sugli studenti stranieri nelle scuole italiane. Giorgia Meloni ha preannunciato una misura per stabilire un tetto massimo di alunni nelle classi. Il ministro dell’Istruzione e del Merito è entrato nel dettaglio del provvedimento che sta per arrivare in Consiglio dei Ministri.

“Le classi con più del 20 per cento di studenti stranieri neoarrivati che non conoscono la nostra lingua – spiega Valditara a Il Corriere della Sera – sono poco meno di mille, per lo più alle elementari. Per queste abbiamo formato e assunto docenti specializzati. Sono invece 34 mila quelle con almeno il 30% di alunni stranieri, ma come ho detto la norma riguarderà solo quelli che non conoscono adeguatamente la nostra lingua”.

Esistono alcuni casi limite nelle scuole italiane. Due esempi sono la scuola primaria Cesare Battisti dell’istituto comprensivo Giulio Cesare di Mestre e l’istituto comprensivo Iqbal Masih di Pioltello (Milano). A Mestre da anni è forte la presenza di studenti non italiani. Nelle prime classi, nove bambini su dieci hanno il cognome straniero, la maggior parte arriva dal Bangladesh. All’infanzia, dei 102 piccoli iscritti cento non sono italofoni. Alle medie la proporzione non cambia di molto: su 118 alunni solo dieci portano un cognome italiano.

Sono problemi complessi che necessitano di un approccio ampio e di qualità — interviene il presidente del consiglio di istituto Carlo Pagan al Corriere —. Serve chiarezza su cosa include il 30 per cento. A scuola ci sono bambini che hanno un background migratorio ma sono italiani al 100 per cento, non si può discriminare in base al cognome o alla provenienza”. L’altra realtà limite è rappresentata dalla scuola di Pioltello. Dei 1250 alunni, uno su due ha background migratorio, il 40% origini arabe. E ogni anno si accolgono 40-50 studenti neo arrivati in Italia. Dal 2024 si resta a casa in occasione della fine del Ramadan.