Scuola nel caos, scioperi e occupazioni
Sarà un venerdì a rischio a causa delle mobilitazioni degli studenti sulla scia di quanto sta avvenendo in Francia. Massima allerta soprattutto a causa di alcune chat inquietanti spuntate, come quella “facciamo molotov e attacchiamo la questura”. Gli studenti scendono in piazza per protestare contro il carovita e la “scuola caserma”, il tetto agli studenti stranieri, il degrado delle strutture. E proprio in vista delle manifestazioni sono scattate le perquisizioni preventive. A Verona si sono già verificati disordini con gli studenti che hanno incendiato dei cassonetti.
Non si tratterebbe di una bravata a margine delle manifestazioni scolastiche, bensì un’azione di protesta contro la dirigenza scolastica, che nei giorni scorsi aveva preso una serie di provvedimenti punitivi dopo episodi di rissa avvenuti nelle classi. Gli studenti si sarebbero mobilitati con una chat e, prima dell’inizio delle lezioni, hanno lanciato petardi e incendiato i cassonetti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia, le indagini sono affidate alla Digos della Questura di Verona.
A Padova invece la Digos si è presentata a casa di 14 ragazzi disponendo misure di prevenzione personali per istigazione a delinquere: gli investigatori ritengono che si stavano pianificando azioni violente, tra le quali l’incendio dei cassonetti e scendere in piazza con passamontagna, petardi e fumogeni. Le scuole vengono occupate un po’ in tutta Italia. A Torino sono una ventina gli istituti superiori occupati, una decina a Roma, tre a Genova, altri a Milano, Napoli e Bologna. E non è escluso che nelle prossime ore possano aumentare.
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