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Riforma scuola, Renzi cambia tutto, scuola novità

Scuola, la riforma del premier Renzi? Eccola Precari, insegnanti e assunzioni: cosa cambia

Il premier Renzi ha insistito tanto con la “Buona Scuola” ma, ad oggi, della riforma della scuola tanto annunciata si è vista ben poco. Si continua a parlare degli scatti di anzianità e delle assunzioni dei precari: quali sono le novità? In un momento in cui si va avanti a colpi di decreti, l’esecutivo dovrebbe presentare un disegno di legge per la riforma della scuola 2015. Ma per quali motivi? A pensar male, viene in mente che a fine maggio si vota per le elezioni regionali e alimentare un po’ di speranze può tornare utile per il consenso. Ma non doveva essere “la volta buona”?

Le ultime notizie vedono le indiscrezioni sulle assunzioni lanciate sia da Repubblica che da Il Sole 24 Ore: sarebbero 100 mila i nuovi insegnanti da assumere nella bozza del Ddl, 50 mila in meno rispetto a quanto ci si aspettava. Una scelta che ancora non è ufficiale e che, una volta posta al vaglio del Parlamento, alimenterà sicuramente un ampio dibattito: insomma, come sempre accade in Italia, ce ne saranno di cose da dire, e per mesi.

L’edizione di giovedì de La Stampa annuncia la marcia indietro dell’esecutivo sugli scatti di anzianità: Renzi ha parlato sempre del “merito” che avrebbe dovuto riguardare gli aumenti di stipendio ma, ancora una volta, si è rimangiato la parola grave. Almeno alla luce delle ultime notizie trapelate sui principali organi di stampa. La questione del merito nella Pubblica Amministrazione è da anni oggetto di polemiche: si aumenta la remunerazione in base agli anni di servizio e non in base alle capacità. Tutti promettono di intervenire poi, una volta al governo, cambiano idea. Renzi, al momento, non pare un’eccezione.