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Cronache
Sicurezza alimentare: latte con aflatossine, un arresto dei Nas

Sicurezza alimentare, ecco la lista nera dei cibi più tossici

Intestini di maiale al posto dei calamari…
 

Latte contaminato da aflatossine in Friuli Venezia Giulia. Dalle prime ore di stamane i carabinieri dei Nas di Udine e Treviso con i colleghi dei Comandi provinciali di Udine, Trieste e Treviso stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e otto perquisizioni nei confronti di allevatori consorziati per aver destinato all'alimentazione latte contaminato con aflatossine in misura superiore al limite consentito con pericolo per la salute. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa alle 11.30 nella sede del Nas di Udine - viale XXIII Marzo 1848, 42.

Ambiente: spreco alimentare, 81% italiani non butta cibo scaduto - L'81% degli italiani (4 consumatori su 5) non getta piu' il cibo scaduto, che viene assaggiato per verificare se e' ancora buono, mentre solo 4 mesi fa la percentuale era del 63%. E' quanto attestano i dati (aggiornati a maggio 2014) dell'ultima inchiesta di Waste Watcher, l'osservatorio nazionale sugli sprechi alimentari avviato da Last Minute Market con Swg, presentata oggi in occasione della Giornata mondiale dell'Ambiente dal ministro Gian Luca Galletti e dal coordinatore del Pinpas (Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare), Andrea Segre'. Dal rapporto emerge dunque che gli italiani reagiscono allo spreco smettendo di credere ciecamente alla data di scadenza impressa sui prodotti alimentari. E in linea con questo comportamento e' la richiesta, da parte del 61% degli intervistati, di liberalizzare le date di scadenza impresse sui prodotti alimentari, come accorgimento utile a ridurre effettivamente lo spreco.

 

ALLARME CIBI AVARIATI ANCHE IN FRANCIA - La Francia, il paese del buon cibo, della nouvelle cuisine e del vino pregiato si trova a fare i conti con un allarme senza precedente: la sicurezza alimentare è a rischio.

La Corte dei conti, in un rapporto confidenziale, fornisce un quadro inquietante della gestione della sicurezza alimentare da parte del Ministero delle Politiche Agricole. I controlla sono insufficientemente e spesso  le sanzioni sono dissuasive. Non solo  le frodi non vengono combattute, ma neanche luso dei pesticidi viene contrastato con la necessaria durezza e perseveranza.

Secono questo rapporto  "le persone che vivono in Francia sono fortemente esposte ai pesticidi con un livello di impregnazione tra i più elevati rispetto a quella osservata nei paesi Ue". Per l'Istituto di sorveglianza sanitaria nazionale le analisi mostrano le differenze nei tassi di infezione tra i prodotti da agricoltura biologica e quelli che non lo sono.

I carabinieri del Comando provinciale di Caserta, su mandato del gip di Santa Maria Capua Vetere, hanno eseguito misure cautelari nei confronti di imprenditori del settore caseario, veterinari e biologi, responsabili di associazione per delinquere finalizzata alle sofisticazioni alimentari, con sequestri di beni di ingente valore.

Sono 13 le persone raggiunte da provvedimento cautelare eseguito dai carabinieri di Caserta. Al centro delle indagini un grande caseificio situato a Sparanise. Gli indagati avevano messo in atto una sofisticazione del latte e di conseguenza della mozzarella prodotta, anche grazie a biologi e tecnici per falsificare gli esami

 

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GLI ULTIMI SEQUESTRI DEI NAS
Sequestrate circa 360 tonnellate di alimenti irregolari dai Nas in tutta Italia, tra i quali 22 tonnellate di prosciutti ed oltre 800.000 caramelle
. In prossimita' della Pasqua, come ogni anno, i NAS hanno intensificato le attivita' di controllo nella sicurezza alimentare. Nelle ultime due settimane, sono state ispezionate attivita' di produzione, commercializzazione, consumazione dei prodotti tipici delle mense e dei menu' pasquali: dolci, pesce, frutta, verdura, salumi, formaggi, carne. Le "Pulizie di Pasqua" hanno visto impegnati i Carabinieri dei 38 Nuclei dislocati sul territorio nazionale, che hanno eseguito oltre 1.500 ispezioni rilevando varie violazioni e sottoponendo a sequestro circa 360 tonnellate di alimenti di cui oltre 5 tonnellate tra uova, colombe e dolci pasquali, segnalando alle Autorita' Giudiziarie, Amministrative e Sanitarie 629 persone e contestando violazioni amministrative per 600.000 euro; chiuse o sequestrate 46 strutture.

In particolare, il NAS di Brescia ha sequestrato oltre 800.000 caramelle, che alle analisi hanno evidenziato la presenza del colorante blu brillante (E133) in misura superiore ai limiti consentiti dalla legge. Tale superamento, secondo alcuni studi, potrebbe provocare nei bambini nausea, iperattivita', orticaria, insonnia; il NAS di Lecce, nel laboratorio di una pasticceria della provincia salentina, ha sequestrato e sottratto all'utilizzo centinaia di uova di gallina rotte, in palese stato di alterazione, che sarebbero state utilizzate nella produzione di prodotti dolciari; i NAS di Milano, Genova e Livorno hanno sequestrato centinaia di colombe pasquali fraudolentemente vendute come "artigianali", ma di fatto prodotte da altre aziende; il NAS di Bari ha sequestrato oltre una tonnellata tra uova di cioccolato e colombe prive di etichette ed in evidente cattivo stato di conservazione, detenute in un deposito privo di autorizzazioni invaso da muffe e parassiti.

L'ALLARME BATTERI
Batteri sempre più resistenti
agli antibiotici. Questo il pericolo che sta allarmando molte cucine di Francia, Svizzera e Germania. Ma non solo di questi paesi, vista la capacità dei batteri di diffondersi con rapidità. 

La proliferazione di batteri resistenti preoccupa i professionisti della salute, che affermano di aver sempre un minor numero di antibiotici per combattere contro questi microrganismi. Tuttavia, le nostre cucine contengono tracce significative di batteri, secondo quanto conferma uno studio condotto in diversi paesi, tra cui la Francia.

Per 16 mesi i ricercatori dell'Ospedale Universitario di Basilea, in Svizzera, hanno analizzato taglieri di uso quotidiano nelle cucine di ospedali e abitazioni private in Svizzera, Francia e Germania. Dei 154 tavole analizzate, 10 hanno mostrato segni di batteri resistenti. Nelle loro forme patogene alcuni batteri provocano dolore addominale e diarrea, che può anche evolversi in forme emorragiche minacciose.

La crescita della resistenza batterica degli ultimi anni è causata da una troppo vasta esposizione dei batteri stessi agli antibiotici negli esseri umani e negli animali. I più comuni antibiotici, infatti, non funzionanti nei confronti di questi organismi.

In particolare la m
anipolazione di carne cruda richiede una rigorosa igiene quotidiana, come lavarsi le mani regolarmente e igienizzare sempre gli ambienti in cui si cucina. Ugualmente non devono mai essere  usati coltelli e altri strumenti per trattare più di un tipo di pietanza.

TUTTI GLI SCANDALI: I PRECEDENTI

PATATINE COL VERME
"Ho comprato due sacchetti di patatine a mio figlio, che ne ha mangiati due e nella notte ha vomitato vermi e sangue". È la storia choc raccontata da una giovane mamma, Sarah Idrissi, della provincia di Torino. Il figlio,  di quasi due anni, è stato ricoverato nell'ospedale Santa Croce di Moncalieri, dopo la notte d'inferno tra vomito e larve.

La donna ha subito sporto denuncia ai carabinieri, che hanno segnalato la vicenda al nucleo competente dei Nas. Gli agenti hanno quindi eseguito il sequestro di un lotto di patatine che contenevano larve e vermi nonostante la data di scadenza non fosse ancora passata

ACQUA CONTAMINATA
Comprano acqua al supermercato
e poco dopo averla bevuta iniziano ad avere forti dolori e attacchi di diarrea e vomito. E' successo ad alcune persone che hanno ingerito un particolare tipo di acqua a marchio Coop, acquistata in un supermercato di Montevarchi, in provincia di Arezzo.

La stessa Coop ha allertato i propri consumatori e la segnalazione è arrivata alla Unicoop di Firenze, che ha avvertito le autorità sanitarie ed invitato i clienti a restituire immediatamente l'Acqua Montecimone. Almeno quattro le persone che fino a questo momento hanno accusato un malore dopo aver bevuto l'acqua. L'ipotesi più probabile per il momento è quella di un problema in fase di fabbricazione.

HAMBURGER - Vi siete mai chiesti con che tipo di carne è stato fatto l'Hamburger che state mangiando? In un ristorante nigeriano i clienti hanno fatto la più orribile delle scoperte: il menù conteneva, ovviamente a loro insaputa, piatti a base di carne umana. La polizia, dopo una soffiata, ha trovato due teste umane avvolte in un cellophane in un ristorante di un hotel di Anambra, città del sud-est della Nigeria. Gli agenti hanno così arrestato il proprietario dell'albergo e altre dieci persone.

La polizia ha anche recuperato due fucili AK-47 e 40 munizioni. "Sono andato a mangiare in quel ristoriante all'inizio dell'anno – ha dichiarato un sacerdote locale – La notizia mi ha veramente sorpreso. Non sapevo che nel piatto ci fosse carne umana. Carne che ho pagato 4 dollari, una cifra ragguardevole che in genere viene pagata per piatti succulenti".

VETRO NEL SUGO - Frammenti di vetro in due lotti di sugo, uno alla bolognese e l’altro al pomodoro ed erbe aromatiche: allarmante la lista dei prodotti ritirati dal mercato dopo le segnalazioni arrivate questa settimana da Germania e Austria. Le esportazioni italiane sono oggetto di controlli a causa della loro possibile adulterazione. Si parla anche di mercurio nel pesce spada surgelato e istamina in filetti di acciuga in scatola. Ogni anno centinaia di prodotti vengono ritirati dal commercio perché contengono corpi estranei, perché sono contaminati da batteri patogeni, perché ci sono degli errori nelle etichette, oppure le date di scadenza sono inesatte. I consumatori però raramente vengono informati, anche se si tratta di alimenti in grado di nuocere alla salute.

CARNE BIANCA E DI CAVALLO, POLPETTE E CERVELLO: TUTTI I CASI PRECEDENTI - Un nuovo scandalo alimentare fa rabbrividire gli amanti della carne bianca. “Natural news” ha pubblicato l'esito di analisi svolte su alcuni campioni della carne di pollo dei bocconcini McNuggets di un ristorante McDonald ad Austin, in Texas. L'esito non è stato rassicurante vista la presenza di filamenti sintetici e non, particelle sferiche di colori artificiali e elementi che nulla hanno a che vedere con la carne.

"Quello che ho trovato - spiega Mike Adams del Natural News Forensic Food Laboratory - mi ha sconvolto. Ho visto un sacco di cose strane in tanti anni, occupandomi di alimenti e di nutrizione, ma non mi aspettavo di trovare strane fibre simili nella struttura ai capelli all'interno dei polli".

Come mostrano le fotografie, sono stati trovati filamenti simili a quelli trovati nei malati di Morgellons. Abbiamo individuato strutture simili a capelli neri scuri e strutture blu a forma di uovo con annesse altre fibre. I campioni sono stati congelati per essere conservati come prove forensi. Abbiamo anche trovato macchie rosse ed un oggetto sferico che ricorda le alghe verdi.

Gli scienziati non sono sicuri che queste fibre rendano i cibi che le contengono poco sicuri per i consumatori, ma spingono per un'indagine da parte della Food and Drug Admistration.

Da naturalnews.com

 

CERVELLO NELLA PASSATA DI POMODORO...

Dallo scandalo di cavallo a quello di montone

Pezzi di cervello nella passata di pomodoro. E’ quanto rivelato da Julleen Marter una mamma 47enne, che mentre stava preparando chili con carne per i suoi tre bambini ha fatto la disgustosa scoperta. “Ho capito che c'era qualcosa sul fondo della scatola diverso dal solito, così l'ho tagliata e con mio orrore ho scoperto qualcosa che posso solo descrivere come strano”, ha raccontato la donna, aggiungendo “alla vista sembrava materia grigia”.

La donna anche se ammette che non può sapere con precisione cosa sia afferma che la visione di quella materia grigia ha quasi vomitato e gli è sembrato di essere in un film dell’orrore. Sulla materia trovata ora verranno effettuati dei test.

La Lidl attende i risultati dei test - La donna ha raccontato inoltre che quando ha chiamato il servizio clienti della Lidl dove aveva acquistato il prodotto, l’uomo a cui ha raccontato l’accaduto si è preso gioco di lei e ha cercato di minimizzare. “Il consulente ridacchiò e mi ha detto che era probabilmente solo un pomodoro” ha sottolineato Julleen Marter, che si è detta sicura che non comprerà più nulla in quel negozio.

La donna ha fatto sapere di non volere risarcimenti ma che ha reso pubblica la sua storia perché quei prodotti potrebbe essere dannosi per la salute di tutti. Dalla Lidl fanno sapere che hanno preso la questione sul serio e che stanno attendendo i test dell’ufficio di salute ambientale per capire di cosa si tratta (fonte: fanpage.it)

DALLA CARNE DI CAVALLO AI FISH & CHIPS, ECCO GLI ALTRI RECENTI SCANDALI ALIMENTARI

Tags:
sicurezza alimentarelatte
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