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Silenzi di Terra: tre uomini, una passione, undici vini

Silenzi di Terra: tre uomini, una passione, undici vini
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Una passione comune, quella per il vino e l’enologia, da sempre unisce Maurizio Venegoni, il figlio Andrea e il cognato Massimo Pinetti. Un interesse che per anni resta un hobby, sullo sfondo degli impegni familiari e di carriere ben avviate rispettivamente nel mondo del Food, della Musica e dell’Interior design

Silenzi di Terra: tre uomini, una passione, undici vini
Al via il nuovo progetto che parla dell’amore per il territorio e i suoi vini

 
Silenzi di Terra, il progetto nato dall’idea di Maurizio Venegoni, il figlio Andrea e il cognato Massimo Pinetti, ha fatto il suo debutto in Italia. Tre uomini guidati dalla voglia di raccogliere in un’unica collezione i vini dei migliori terroir del Nord Italia e farli conoscere sul mercato internazionale e apprezzare maggiormente sul mercato nazionale. Ma non è tutto. L’amore per il territorio è il punto focale di questa ricerca: vini biologici, prodotti nel rispetto delle logiche della natura, del terroir, del clima e della sostenibilità. Una filosofia che accomuna tutti i vini Silenzi di Terra e i loro produttori: dal Lugana, le cui uve arrivano direttamente dalle vigneto di famiglia, passando per il Franciacorta fino ad arrivare al Valpolicella. L’eccellenza enologica racchiusa in undici vini, Silenzi di Terra.

Chi è Silenzi di Terra

Una passione comune, quella per il vino e l’enologia, da sempre unisce Maurizio Venegoni, il figlio Andrea e il cognato Massimo Pinetti. Un interesse che per anni resta un hobby, sullo sfondo degli impegni familiari e di carriere ben avviate rispettivamente nel mondo del Food, della Musica e dell’Interior design.

Ma l’amore cresce, tra studi, esperienze dirette, viaggi a conoscere le più importanti zone vitivinicole d’Italia. E, alla fine, la decisione di trasformare quel passatempo in un nuovo progetto, in cui investire energie e risorse.

Trascorrono allora lunghi mesi di visite ai vigneti di Piemonte, Veneto e Lombardia e di trattative per trovare quello giusto. Fino al lago di Garda e alle terre del Lugana, di cui tutti e tre s’innamorano a prima vista. 

Quindi un altro passo importante: l’individuazione di un agronomo e di un enologo di fiducia, che di quelle terre conoscano potenzialità e alchimie, per costruire fianco a fianco la gamma di vini da proporre sul mercato.

Infine, la scelta del nome dell’azienda. Ci pensa Maurizio, ispirato dall’immagine di un vigneto ricoperto dalla neve che lo fa ripensare alle parole di una canzone di tanti anni prima. “Nel cielo e nelle altre cose mute, terramadre, non senza dolore, io vivo. Né più di un albero non meno di una stella nei suoni e nei silenzi …di terra”, così dedicava “alla terra” nel 1978 il gruppo di rock progressivo Banco del Mutuo Soccorso.

Un accenno potente al valore del silenzio e al rapporto primordiale dell’uomo con le sue radici che ben descrive anche il vino, un capolavoro che nasce dal rispetto per la natura, le sue fragilità e le sue infinite risorse.

Oggi Silenzi di Terra produce una collezione di vini in cui la passione, la competenza e la voglia di sperimentare s’intrecciano all’amore per il territorio.

A partire dal Lugana, prodotto nel vigneto biologico e marchio di fabbrica della cantina: minerale, piacevolmente sapido, perfetto per accompagnare le giornate spensierate in riva al lago di locali e turisti. Una scelta, quella del bio, che nasce dal rispetto delle identità morfologiche, climatiche e culturali del terroir ma rispecchia anche una strategia commerciale orientata alla sostenibilità.

Ad arricchire la selezione, i vini che Maurizio, Massimo e Andrea amano definire “dei nostri vicini…di terra”: dal Chiaretto al Groppello, dal Custoza al Moscato di Scanzo.