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Le vere colpe del sindacato e la vergogna Picierno

Le vere colpe del sindacato e la vergogna Picierno
Pina Picierno 1

di Roberto Belotti

Ieri si è scritta una delle peggiori pagine di storia di questo paese. Sgombiamo subito il campo: non si difende il sincacato, sono indifendibili, ciò detto va sottolineato il fatto che si torni a picchiare dei lavoratori, non dei pericolosi sfascisti coperti da passamontagna, non dei pericolosi sovversivi di corrente partitica. Sono solo dei lavoratori che vorrebbero continuare a mantenere le loro famiglie  e questo non è tollerabile.

Questo governo spot, questi parlamentari da talk come la Picerno, VANNO COMBATTUTI, va loro chiesto un passo indietro, tornino al lecchinaggio politico al quale erano abituati, gente senza cultura, senza UN’IDEA DI SOCIETA’, gente che come si faceva alle elementari, pensano di gestire una nazione facendo le ripicche.

Personalmente, ha veramente fatto molto male sentire questa giovane portaborse di partito scagliarsi contro il sindacato con argomentazioni da stadio o da bar. Li si attacchi sulle vere colpe, sul fatto che hanno abbandonato i lavoratori, sulla loro commistione  con la politica, sul freno che hanno messo al mondo del lavoro, li si attacchi sulle costanti protezioni che hanno eretto a favore solo di alcuni  ecc. ecc. Sentire queste persone , non solo la Picerno  ma anche altri di quel giovane conclave di incapaci e inattivi pontificare sempre a me ha fatto male, penso che se Renzi davvero non vuole sfasciare questo Paese, debba rimettere i piedi in terra, tornare a riappropriarsi di una dignità e di una almeno parvenza di istituzionalità per le figure che ricoprono.

Chiedo al mondo della politica di non lasciar correre queste cose ma di intervenire e se del caso chiedere un passo indietro anche agli amici. Chiedo a chi all’interno di quel partito si sente di non condividere questo modo di far politica. Chiedo alla stampa di prendere le distanze, di non scendere a quei livelli di ignoranza e sopratutto chiedo e mi permetto di farlo a nome di milioni di cittadini, RISPETTO PER LE NOSTRE DIGNITA’ E INTELLIGENZE.