Siria, l'Isis devasta il sito archeologico di Tell Ajaja - Affaritaliani.it

Cronache

Siria, l'Isis devasta il sito archeologico di Tell Ajaja

L'inizio della battaglia di Aleppo, destinata a segnare un punto di svolta nella guerra civile che da oltre cinque anni sconvolge la Siria, si avvicina

L'Isis ha devastato il celebre sito archeologico siriano di Tell Ajaja, in Siria. Più del 40% dei suoi tesori sarebbero stati distrutti dai jihadisti. L'inizio della battaglia di Aleppo, destinata a segnare un punto di svolta nella guerra civile che da oltre cinque anni sconvolge la Siria, si avvicina. La coalizione di jihadisti e ribelli siriani, incoraggiata dallo sfondamento dello stato di assedio, ha annunciato che si prepara a riconquistare riconquistare la citta' di Aleppo, circondata dalle truppe fedeli a Bashar Assad. Il successo militare ribelle ha spinto queste ultime a riprendere con vigore i bombardamenti, che hanno martellato nelle ultime ore e postazioni nemiche. Sono in arrivo nell'area circa 2.000 combattenti, richiamati dal resto della Siria, da Iraq, Turchia, Iran e dal libanese Hezbollah a sostegno del regime, che da mesi tenta di conquistare la seconda citta' del paese. "Entrambe le parti ammassano truppe in vista della grande battaglia", ha affermato Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio siriano dei diritti umani. L'esercito di Assad, ha scritto il quotidiano filogovernativo Al Watan, "ha ricevuto i rinforzi necessari a riprendersi quelle aree da cui aveva dovuto ritirarsi" mentre "i caccia portano a termine raid aerei contro gruppi armati".

Dalla meta' del 2012 Aleppo e' divisa: la parte ovest e' presidiata dalle forze filogovernative e quella orientale dai ribelli. Lo scorso mese l'esercito era riuscito a entrare in alcuni quartieri nell'est e intrappolati circa 250.000 residenti. In un disperato tentativo di rompere l'assedio islamisti e jihadisti erano riusciti a conquistare una serie di edifici militari a sud ovest, e poi hanno stabilito collegamenti con gruppi ribelli in citta'. Si e' trattato, ha riferito una nota dell'Esercito della Conquista, "dell'inizio di una nuova fase della liberazione di Aleppo", per la quale sara' necessario "raddoppiare il numero di combattenti", in arrivo, secondo l'Osservatorio di Raman, dalla provincia di Idlib. La gran parte di loro fa riferimento al fronte jihadista ex qaedista Fateh al-Sham, un volta al-Nusra. "Chiunque vinca ad Aleppo -spiega Thomas Pierret, analista dell'Universita' di Edimburgo- la guerra non finira'. Ma si tratta di una battaglia importante, il cui risultato determinera' il corso del conflitto. Se i ribelli vincono, la Siria andra' verso una partizione, con il regime a detenere un arco che comprende le Alture del Golan, Damsco, Homs e la costa". Ma se a vincere sara' Bashar Assad, per i ribelli si avvicina il "crollo" anche a Idlib, la loro roccaforte.