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Sparatoria a Bruxelles. Diffuso il video del killer

Sparatoria a Bruxelles. Diffuso il video del killer
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La polizia belga ha pubblicato tre filmati dell’attentato al Museo ebraico, nel quale sono morte quattro persone. In due di questi si nota un uomo che indossa un berretto a visiera, trascina due borse e cammina in prossimita’ dell’ingresso dell’edificio. Il terzo filmato riprende l’uomo mentre imbraccia il kalashnikov e spara

E’ caccia in Belgio a chi ha aperto il fuoco, sabato pomeriggio, dinanzi al museo ebraico di Bruxelles. La giustizia belga ha lanciato un appello alla popolazione per trovare l’autore dell’aggressione che ha fatto risorgere lo spettro dell’antisemitismo e ha divulgato immagini prese dai circuiti di sicurezza. Anche le autorita’ francesi hanno rafforzato le misure attorno a centri culturali e scuole ebraiche dopo che, nella serata di sabato, due fratelli ebrei sono stati aggrediti all’esterno della sinagoga di Creteil, nella banlieu di Parigi. Nell’attentato a Bruxelles sono morte una copia di turisti israeliani – due cinquantenni giunti a Bruxelles da Tel Aviv – una donna francese e un belga, raggiunto dagli spari al collo e al volto.

L’attacco, secondo la polizia, e’ stato condotto da un uomo “probabilmente solo” e “ben preparato”.”E’ ancora troppo presto per confermare se si tratti di un atto terroristico o un attacco anti-semita”, ha tuttavia spiegato Ine Van Wymersc, portavoce dell’ufficio del procuratore, “e tutte le ipotesi sono ancora aperte”. Van Wymersc ha inoltre confermato che la persona che era stata arrestata sabato, subito dopo gli spari, perche’ guidava un’auto con la targa Audi che era stata vista sulla porta del museo, e’ stata liberata; e da sospettato e’ diventato un testimone. L’attentato ha suscitato l’unanime condanna della diplomazia internazionale; ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu, scagliandosi contro “l’ipocrisia” europea, ha detto che e’ stato e’ il frutto di “un incessante incitamento contro Israele da parte di diversi elementi in Medio Oriente e in Europa spessa”. Netanyahu, si e’ lamentato che nessuno leader europeo, ad eccezione del premier belga, Elio Di Rupo, gli abbia telefonato dopo l’attentato, un attentato che riflette “un aumento dell’antisemitismo” in Europa.