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Cronache

 


Una tragedia dell'immigrazione senza precedenti. Oltre cento le vittime del naufragio di Lampedusa. Ma si teme che in tutto i morti possano arrivare a 300. Le ricerche dei dispersi sono ostacolate dal mare mosso.

I corpi senza vita dei migranti sono stati radunati nell'hangar dell'aeroporto dell'isola trasformato in obitorio. Il racconto dei pescatori: "Ci scivolavano via dalle mani, erano coperti di gasolio, stremati e incapaci di muoversi". Napolitano: "Da rivedere le leggi sull'immigrazione". Letta: "Mai più un dramma così". Il sindaco di Lampedusa: "Il premier abbia più coraggio". Alfano chiede l'intervento Ue.

 

 







IL GOVERNO TEDESCO AD AFFARITALIANI.IT: "LAMPEDUSA È UN PROBLERMA ITALIANO"

di Alberto Maggi

"La tragedia di fronte alle coste di Lampedusa ci è ben presente". Così il portavoce del Ministero degli Interni tedesco, Jens Teschke, commenta con Affaritaliani.it la tragedia che si è consumata nelle nostre acque: "Siamo profondamente turbati per la terribile situazione in Nord-Africa, che ha portato a questo futile tentativo dei rifugiati di fuggire dai loro paesi. Il ministro degli Interni tedesco, Hans-Peter Friedrich, ha più volte chiesto una conferenza europea per i rifugiati siriani. Come forse sapete, la Germania accoglie 5.000 profughi dalla Siria, senza contare i più di 1.000 richiedenti asilo provenienti dalla Siria ogni mese".

"In merito al dibattito sull'asilo, conosciamo bene i problemi dell'Italia già dagli anni '90, ma in Germania i richiedenti asilo sono stati 71.000 nei primi otto mesi del 2013 mentre sono stati 21.000 nello stesso periodo in Italia; pertanto non pensiamo che la situazione richieda un nuovo sistema di distribuzione dei rifugiati in Europa. La Germania sostiene misure in Europa per evidenziare i problemi con i sistemi di richiesta all'interno degli stati membri. Il nuovo regolamento di Dublino prevede un sistema di allarme precoce e di un meccanismo per la gestione delle crisi. Voglio anche ricordare che l'anno scorso la Germania ha avuto il 23% di tutte le domande d'asilo, mentre l'Italia ha solo il 5%, cioè 949 domande di asilo per milione in Germania, a differenza di 256 richiedenti asilo per milione in Italia. Tutti i paesi europei devono occuparsi del problema dei profughi. Dobbiamo consentire all'Europa di affrontare il problema, ma pensiamo che sia risolvibile, almeno in un primo momento, a livello nazionale".

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 LA CRONACA DELLA GIORNATA

Strage Lampedusa: Letta, mai piu' un dramma cosi' - "Oggi in italia e' una giornata di lutto per l'Italia e per l'intera Europa. Purtroppo centinaia di persone hanno perso la vita ieri a Lampedusa e sono cittadini italiani, da oggi sono cittadini italiani". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, al XXI convegno di Pontignano intervenendo all'universita' di Siena. "E' un dramma - ha proseguito - al quale abbiamo voluto dare la massima partecipazione possibile e dobbiamo anche fare una riflessione. E' una vergogna, come ha detto il Papa, perche' non possono accadere piu' eventi cosi' drammatici. Questa giornata non puo' passare invano con una riflessione superficiale: mai piu'".

Strage Lampedusa: Cameron, orrore e dimensioni tragedia scioccanti - "Mentre siete qui riuniti, questa sera, so che i vostri pensieri sono, come quelli di tutti gli italiani, con le vittime del naufragio a Lampedusa. L'orrore e le dimensioni di questa tragedia sono assolutamente scioccanti". Cosi' il primo ministro britannico David Cameron in un messaggio inviato al XXI convegno di Pontignano 'La democrazia del welfare in Europa' nel quale e' previsto l'intervento del premier Enrico Letta. "E' una disgrazia terribile - sottolinea - e, mentre l'Italia e' in lutto, voglio esprimere le mie piu' profonde e sincere condoglianze".

 Immigrati: sindacati, giornata mobilitazione nazionale 11 ottobre  - Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato una giornata di mobilitazione nazionale 'Fermiamo le stragi nel Mediterraneo' per chiedere "una diversa politica in materia di immigrazione e asilo", che si svolgera' venerdi' 11 ottobre, con iniziative che verranno definite a livello territoriale. "La tragedia di Lampedusa - scrivono in una nota i sindacati - si aggiunge a decine di altre che si sono consumate negli ultimi anni e che sono costate la vita a oltre ventimila persone: esseri umani che hanno lasciato il loro Paese fuggendo da guerre e persecuzioni o alla ricerca di una vita migliore".  "Nel giorno del dolore, dell'indignazione e della vergogna per l'ennesima tragedia di morte nel Mare Nostrum - proseguono i sindacati - per fermare i viaggi dell'orrore e per fare in modo che l'esortazione gridata da tutti non sia vana, Cgil Cisl e Uil, nel segno di cordoglio e solidarieta', indicono una mobilitazione nella giornata di venerdi' 11 ottobre per una diversa politica in materia di immigrazione ed asilo. Cgil, Cisl e Uil - conclude la nota - non resteranno in silenzio di fronte al ripetersi di queste tragedie. Il mondo del lavoro si mobilita perche' all'indignazione ed al dolore possa seguire la ricerca di soluzioni concrete". Nel merito le organizzazioni sindacali chiedono di: "realizzare un piano per la costruzione di un efficace sistema di accoglienza, anche attraverso l'impegno dell'Unione europea, che non puo' esimersi dalla responsabilita' di sostenere una delle piu' importanti frontiere europee nel Mediterraneo; istituire corridoi umanitari per i profughi che fuggono dalle guerre, rendendo esigibili in condizioni di sicurezza, l'accesso all'asilo ed alle misure di protezione internazionale; riformare la legislazione sull'immigrazione e dotare l'Italia di una legge organica in materia di asilo; contrastare la tratta degli esseri umani, anche attraverso forme efficaci di collaborazione con i Paesi di origine e di transito di migranti e profughi e colpendo duramente i trafficanti".

Strage Lampedusa: folla a messa suffragio,"lamento non ascoltato" - Una chiesa madre strapiena questa sera ha unito ancora di piu' i lampedusani alle vittime dell'ultima tragedia del mare. Una chiesa incapace di contenere chi voleva esserci e che e' diventata una sola cosa con la piazza da cui di li' a poco sarebbe partita la fiaccolata. "Venite a me voi che siete affaticati e oppressi", e' un passaggio del Vangelo di Matteo proclamato, riflettendo una straordinaria aderenza alla realta'. Poi le parole del parroco don Stefano Nastasi: "Non volevamo essere qui a ricordare momenti di morte. Ma eccoci ancora. I numeri di questo dramma ci scoraggiano, ci spaventano, perche' non sono numeri, ma persone. E' la loro morte che ci interpella, ci provoca e ci coinvolge. Il nostro lamento in questi anni non e' servito a nulla. Mentre fuori si discute, qui si muore, nell'inerzia di chi dovrebbe proteggerci, delle istituzioni che non fanno fino in fondo il loro dovere".  Eppure, aggiunge, "tutti siamo sulla stessa barca ed e' necessario che l'uomo torni al centro di tutto. Abbiamo conosciuto tanti momenti di pianto che ancora oggi si uniscono alle lacrime al dolore di coloro che hnnoa perso la vita in mare e che, siamo sicuri, troveranno nel cuore di Dio quell'accoglienza che non hanno ricevuto nella vita". Conclude don Nastasi: "Siamo isolani, ma non possiamo essere isolati. Rifiutiamo la cultura dell'indifferenza. Chiediamo consolazione per noi e per le famiglie delle vittime. Ci sentiamo impotenti, ma non vogliamo rassegnarci affinche' l'uomo torni al centro del cuore di ognuno e di coloro che decidono".

Strage Lampedusa: Mauro, Europa sia al fianco dell'Italia - "A te che hai scelto il nome del santo Patrono del nostro Paese... auguri Francesco! Insieme a te, il nostro pensiero e' per le vittime di Lampedusa. Le nostre coscienze impongono preghiere ed azioni concrete. L'Europa sia al fianco dell'Italia". E' quanto scrive sul suo profilo facebook il ministro della Difesa, Mario Mauro.

Strage Lampedusa: mare forza 4, ancora ferme ricerche nel relitto - Non sono ancora riprese le operazioni di recupero dei corpi degli immigrati dal relitto affondato a mezzo miglio dell'Isola dei Conigli. Il responsabile della comunicazione della Guardia costiera Filippo Marini spiega che soffia un vento di Scirocco a 20 nodi con mare forza 4. Sul posto motovedette e velivoli che monitorano la situazione. "A bordo dell'unita' navale - dice Marini c'e' una squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco pronta a intervenire appena le condizioni lo permetteranno".
 

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