Rivolta nella ville Lumière. I tassisti vogliono bloccare le strade. Il motivo della discordia sono i nuovi servizi di trasporto passeggeri lanciati sul web e attivi a Parigi. Ma la protesta si estende e arriva anche a Milano: “Quella delle berline finanziate da Google è una concorrenza sleale”. Per protestare contro questa presunta “concorrenza sleale” i tassisti scioperano di nuovo.
I tassisti parigini convergono tutti insieme di fronte ai Champs de Mars. La circolazione è già in tilt anche se non si segnalano incidenti. La protesta è arrivata anche a Milano, dove i tassisti annunciano a loro volta azioni clamorose, a partire da uno sciopero.
La rivolta nasce da un’applicazione scaricabile su dispositivi mobili lanciata dalla multinazionale Uber. Gli autisti associati a Uber (qualche decina) circolano spesso in città, vengono contattati direttamente sullo smartphone e applicano al prezzo una sorta di tassametro virtuale (con coefficienti moltiplicativi).

