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Cronache
"Autorizzare i telefonini in carcere". E' polemica in Francia

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E' giusto autorizzare l'utilizzo del telefonino in carcere?

Autorizzare i detenuti ad avere il proprio telefono cellulare per una detenzione non solo punitiva ma anche di recupero. E' la proposta del controllore generali delle prigioni francese. E a Parigi esplode la polemica...

Già a febbraio era arrivata la proposta di Jean-Marie Delarue, ex controllore generale delle prigioni francesi, secondo cui la misura garantirebbe "più serenità". "Credo, che prima o poi, bisognerà autorizzare i telefoni cellulari in carcere", ha dichiarato Delarue, rivolgendosi all'Assemblea Nazionale di Parigi. Già nel 2011, il controllore generale aveva lanciato una riflessione su questo tema, precisando che una eventuale autorizzazione dovrebbe farsi con tutte le precauzioni del caso. Come il controllo dei tabulati telefonici su base regolare. Oggi, in Francia, i detenuti hanno soltanto accesso ai telefoni fissi dei penitenziari, che possono essere intercettati per motivi di sicurezza.

Ora la stessa idea è stata rilanciata dal nuovo controllore delle prigioni, Adeline Hazan, che nel suo primo intervento radiofonico su France Inter ha dichiarato: "Penso che i cellulari possano essere utilizzati, sotto controllo ovviamente, al fine di migliorare i legami familiari". Jimmy Deiliste, segretario generale Snp-Fo ha detto: "E' un comportamento irresponsabile decidere di autorizzare l'utilizzo dei cellulari solo perché è difficile proibirlo". E sono in molti a ricordare che la Francia rischia una punizione dall'Ue per il sovraffollamento delle carceri e quindi chiedono alla Hazan di pensare "ai veri problemi del carcere piuttosto che ai cellulari".

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