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Cronache
Terrorismo, Libia, 5G e... I rischi per l'Italia nel rapporto dei Servizi

TERRORISMO: VECCHIONE (DIS), 'PORTATA EVERSIVA DAESH RESTA ELEVATA'

"La portata eversiva rimane elevata e destinata a sopravvivere alla morte del suo fondatore". Lo ha detto il direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione nel corso della presentazione della 'Relazione annuale dell'Intelligence' alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte, facendo riferimento alla morte di Al Baghdadi. Partecipano in sala alla presentazione, tra gli altri, i ministri dell'Interno Luciana Lamorgese, degli Esteri Luigi Di Maio, della Giustizia Alfonso Bonafede, della Difesa Lorenzo Guerini e il presidente del Copasir Raffaele Volpi. 

INTELLIGENCE: VECCHIONE (DIS), 'MOLTIPLICATI FRONTI DI MINACCE, AMPLIATE LE SFIDE'

"Oggigiorno, come viene opportunamente ricordato nella Relazione, si sono moltiplicati i fronti in grado di esprimere minacce dirette anche al nostro territorio e ai nostri assetti; la dimensione economico-finanziaria si è confermata rilevante nel confronto e nella competizione tra Stati; la sovranità tecnologica e digitale e la resilienza nel "quinto dominio" sono divenute centrali; Paesi da tempo impegnati in significative proiezioni di potenza su scala globale si sono dimostrati assertivi, mentre i sistemi di alleanza hanno talvolta incontrato difficoltà nel trovare voce e posizione univoca". Lo ha detto il direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione nel corso della presentazione della 'Relazione annuale dell'Intelligence' alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte. "Tutto questo ha ampliato a dismisura le sfide strutturali con le quali l'Intelligence è chiamata a misurarsi", ha continuato. 

TERRORISMO: VECCHIONE (DIS), 'DAESH RAFFORZATO IN AFRICA E ASIA, MINACCIA INSIDIOSA'

"Le evidenze informative ci indicano che Daesh è particolarmente vitale nei territori di origine e contestualmente ha rafforzato la propria presenza in quadranti africani ed asiatici, con una marcata, preoccupante concentrazione nel Sahel". Lo ha detto il direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione nel corso della presentazione della 'Relazione annuale dell'Intelligence' alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte.  "Peraltro, le azioni di stampo jihadista realizzate in Europa lo scorso anno confermano l'insidiosità di una minaccia che resta prevalentemente endogena e che ha visto, in linea di continuità con gli ultimi anni, l'attivazione di lupi solitari, il ricorso a mezzi facilmente reperibili e pianificazioni poco sofisticate", ha continuato.  

TERRORISMO: VECCHIONE (DIS), 'CENTRALE RUOLO JIHAD DIGITALE, CONTRASTO A RADICALIZZAZIONE'

"Centrale ha continuato ad essere il ruolo del jihad digitale. Nel territorio nazionale, abbiamo dovuto prevenire e contrastare una minaccia composita, riferibile a processi di radicalizzazione individuali e dall'accelerazione imprevedibile, alla presenza di soggetti attestati su posizioni estremiste, ai propositi ritorsivi di Daesh, ad una pervasiva propaganda istigatoria". Lo ha detto il direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione nel corso della presentazione della 'Relazione annuale dell'Intelligence' alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte.  "Con riguardo al fenomeno della radicalizzazione, il dispositivo messo in campo si è tradotto in mirate ed innovative modalità d'intervento, intese non solo ad individuare i soggetti che abbiano aderito alla visione jihadista, a valutarne la pericolosità e, ove possibile, a favorirne il disingaggio, ma anche a cogliere i segnali prodromici di percorsi di radicalizzazione suscettibili di sfociare nell'azione violenta", ha spiegato. "In sostanza, il nostro è stato un "presidio avanzato", imperniato sullo sviluppo di sempre maggiori sinergie - oltre che con le Forze di polizia - con attori pubblici e privati operanti a livello territoriale - ha proseguito-  E ricordo in particolare che, sul versante del contrasto alla radicalizzazione e non solo, in tutti gli ambiti della nostra attività, abbiamo tratto massimo profitto dal continuo scambio e dalla condivisione delle informazioni nei canali della collaborazione internazionale con i Servizi collegati esteri".  

LIBIA: VECCHIONE (DIS), 'CRISI CONDIZIONA SICUREZZA IN QUADRANTE MAGHREBINO' 

"La crisi libica, con il novero delle sue conseguenze, ha continuato a condizionare la sicurezza dell'intero quadrante maghrebino". Lo ha detto il direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione nel corso della presentazione della 'Relazione annuale dell'Intelligence' alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte.  "Abbiamo messo in luce il sussistere di almeno tre diversi piani della crisi libica: quello interno, politico- ideologico, del confronto tra il polo Tripoli-Misurata e le forze di Haftar - ha sottolineato - quello, sottotraccia, di milizie, clan e tribù alla ricerca di propri spazi di manovra anche al di là delle rispettive affiliazioni; quello regionale e internazionale, rivelatosi prevalente, in cui i riflessi dello scontro intra-sunnita hanno disegnato i contorni di uno dei più classici esempi di guerra per procura dei nostri giorni". "Non che altri aspetti altrettanto importanti, ad esempio le ricadute della crisi sulla nostra sicurezza energetica, siano stati tralasciati; ma a quei tre piani si è attribuito speciale rilievo - ha osservato -  E' altrettanto importante muovere lo sguardo oltre i fatti direttamente pertinenti al conflitto, ed in tal senso abbiamo rilevato tre ricadute della crisi, precorritrici di involuzioni di portata regionale. In primo luogo, l'afflusso in territorio libico di importanti aliquote di mercenari stranieri; quindi, la significativa ripresa dell'attivismo di Daesh in un Sud ormai scomposto dalla crisi e vulnerabile all'inserimento di sigle terroristiche d'area; infine, il rischio dell'emergere di rotte che, attraverso l'hub sudanese, si prestano ad essere sfruttate per condurre i reduci africani dal teatro siro-iracheno verso le aree desertiche meridionali, che possono fungere da basi logistiche per un ridispiegamento di combattenti nel Continente". 

SICUREZZA: VECCHIONE (DIS), 'ARMA CIBERNETICA STRUMENTO PRIVILEGIATO PER MANOVRE OSTILI'

L'arma cibernetica come "strumento privilegiato per la conduzione di manovre ostili". Lo ha detto il direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Gennaro Vecchione nel corso della presentazione della 'Relazione annuale dell'Intelligence' alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte.  Vecchione ha accennato "a quei tratti salienti del contesto geoeconomico sui quali, anche alla luce del significativo rallentamento nella crescita dell'economia mondiale, il dibattito pubblico ha acceso inevitabilmente i riflettori: dall'aumento delle barriere tariffarie alle incognite della Brexit; dalla perdurante bassa crescita della produttività all'invecchiamento della popolazione". Ci siamo concentrati "sull'accesa ed agguerrita competizione internazionale che si innesta su tale scenario di fragilità e volatilità. E', in primo luogo, una competizione giocata su più piani e talora ben oltre il rispetto delle regole, così da profilare 'trappole' e forme mascherate di aggressione, specie in un ambito, come quello degli investimenti diretti esteri e delle operazioni di fusione e acquisizione, che rappresenta invece la linfa vitale per la crescita, lo sviluppo e l'innovazione". 

EVERSIONE: RELAZIONE 007, ATTENZIONE A PROIEZIONI OFFENSIVE ANARCO-INSURREZIONALISMO

"La minaccia anarco-insurrezionalista ha continuato a rappresentare un ambito di impegno prioritario per l'intelligence, tanto sul piano della ricerca quanto su quello dell'analisi. Si tratta di ambienti dalle proiezioni offensive imprevedibili che, anche nel 2019, si sono distinti per aver concretizzato, dichiarato o coltivato propositi ritorsivi connessi a sviluppi investigativi e giudiziari a carico di militanti d'area". E' quanto emerge dalla 'Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza 2019' presentata oggi dal direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Gennaro Vecchione, alla presenza del premier Giuseppe Conte. "Tra le più insidiose prassi operative dell'anarco-insurrezionalismo resta il ricorso al sabotaggio - sottolinea ancora la relazione - tradottosi in attacchi incendiari contro cabine dell'alimentazione elettrica situate in alcuni tratti nevralgici della linea ferroviaria nazionale, come ad esempio l'episodio del 22 luglio ai danni dello snodo ferroviario dell'Alta Velocità di Rovezzano e quello del 6 novembre nei pressi della stazione Roma-Tiburtina". "Sebbene l'anti-repressione abbia costituito tematica centrale e trainante per l'intero circuito militante, non sono mancati slanci mobilitativi in chiave antimilitarista, ambientalista e contro il 'dominio tecnologico', in linea con la propensione dell'area ad attivarsi su più fronti nella prospettiva finale di un 'abbattimento del sistema''', conclude la relazione sempre riguardo all'anarco-insurrezionalismo.

SIRIA: RELAZIONE INTELLIGENCE, RUSSIA CONSOLIDA SUO RUOLO

"Il dato di maggior spessore geostrategico che emerge ad oggi dalle ceneri del conflitto siriano è il consolidamento del ruolo della Russia, che, forte della capacità di interloquire con tutti i player regionali a vario titolo coinvolti nella crisi, ha promosso con Turchia ed Iran, e in sintonia con Damasco, l'avvio dei lavori del Comitato Costituzionale siriano, chiamato a favorire, a oltre cento mesi dall'inizio della crisi, il dialogo tra regime e opposizioni". E' quanto emerge dalla 'Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza 2019', presentata oggi dal direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Gennaro Vecchione, alla presenza del premier Giuseppe Conte. 

CINA: RELAZIONE INTELLIGENCE, 2019 ANNO DI SFIDE DELICATE PER GOVERNO

Nel caso della Cina, il 2019 ha delineato un quadro complessivo "controverso. Il progressivo rallentamento dell'economia, le sempre più incerte prospettive demografiche, le turbolenze manifestatesi in forme diverse nella 'periferia' del Paese (a partire da Hong Kong e dalla provincia dello Xinjiang), il confronto, talora aspro, con gli Stati Uniti in nome della competizione economica e della supremazia tecnologica nonché, da ultimo, l'esplosione dell'epidemia di Coronavirus si sono rivelati sfide quanto mai delicate per il gruppo dirigente". Lo evidenzia la 'Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza 2019', presentata oggi dal direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Gennaro Vecchione, alla presenza del premier Giuseppe Conte. 

5G: RELAZIONE 007, ATTENZIONE SU PROSPETTIVE CONNESSE A TECNOLOGIA

"Ha catalizzato l'attenzione dell'intelligence il segmento delle telecomunicazioni, con riferimento tanto alle prospettive connesse alla tecnologia 5G, quanto all'integrità e allo sviluppo dell'attuale sistema infrastrutturale, connettore indispensabile in un ambiente sempre più digitalizzato". E' quanto emerge dalla 'Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza 2019', presentata oggi dal direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Gennaro Vecchione, alla presenza del premier Giuseppe Conte. "Il nostro Paese ha scelto di estendere al 5G l'ambito del cosiddetto 'Golden Power', prescrivendo agli operatori di notificare i contratti per l'acquisizione di beni e servizi connessi a quelle reti conclusi con fornitori extra-europei - si osserva nella relazione - In tale contesto, il governo può opporre il veto all'acquisizione o imporre prescrizioni di sicurezza, la cui attuazione è oggetto di specifico monitoraggio".

DROGA: RELAZIONE 007, SOSTENUTO ATTIVISMO SODALIZI NIGERIANI

"L'attenzione dell'intelligence è rimasta elevata per ciò che concerne i sodalizi nigeriani cosiddetti cultisti, che, seppure duramente colpiti sul piano investigativo e giudiziario, hanno continuato ad evidenziare un sostenuto attivismo specie nel narcotraffico e nello sfruttamento della prostituzione". E' quanto emerge dalla 'Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza 2019', presentata oggi dal direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Gennaro Vecchione, alla presenza del premier Giuseppe Conte. "Le evidenze informative hanno riguardato, tra l'altro, le modalità di trasferimento in madrepatria degli ingenti introiti, incluse le somme di denaro drenate all'interno della comunità di connazionali, che confluiscono nelle casse delle consorterie maggiormente rappresentative", si sottolinea nella relazione.

RAZZISMO: RELAZIONE 007, ALLARME INTERNAZIONALE INTELLIGENCE PER EPISODI VIOLENZA DESTRA RADICALE

"L'attività degli organismi informativi in direzione della destra radicale ha necessariamente tenuto conto di uno scenario di fondo che, confermando gli allarmi lanciati nei più qualificati consessi internazionali d'intelligence, ha fatto registrare gravissimi attentati, a partire da quello di Christchurch del 15 marzo, e una molteplicità di episodi di violenza motivati dall'intolleranza religiosa e dall'odio razziale". E' quanto emerge dalla 'Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza 2019', presentata oggi dal direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Gennaro Vecchione, alla presenza del premier Giuseppe Conte. 

 ARTICO: RELAZIONE INTELLIGENCE, TERRENO DI CONFRONTO ECONOMICO E COMMERCIALE

"Un deciso avanzamento del processo di integrazione nel cosiddetto 'spazio globale' delle Regioni Artica e Antartica, ormai percepite quali nuove frontiere dello sviluppo economico e commerciale" viene evidenziato nella 'Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza 2019', presentata oggi dal direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Gennaro Vecchione, alla presenza del premier Giuseppe Conte. "Si tratta di un'evoluzione favorita dal rapido scioglimento dei ghiacci polari, che interviene in un contesto nel quale il confronto strategico trova sempre più spesso manifestazione in aree periferiche del globo, attraverso la lente della competizione economica e della lotta per la gestione delle risorse", prosegue la relazione dell'intelligence.

SICUREZZA: RELAZIONE 007, ATTENZIONE SU MANOVRE DI ACQUISIZIONE IMPRESE

Tutte quelle manovre di acquisizione di imprese nazionali in vario modo suscettibili di "determinare una perdita di know how e di competitività" con riflessi sulle capacità produttive e sulle prospettive occupazionali sono state alla "prioritaria attenzione" dell'intelligence italiana. E' quanto si evidenzia nella 'Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza 2019', presentata oggi dal direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Gennaro Vecchione, alla presenza del premier Giuseppe Conte. "La ricerca informativa - prosegue la relazione - è stata orientata soprattutto ad approfondire natura e matrice degli investitori esteri, tenuto conto che, quanto più azionariato e governance risultano riferibili ad entità pubbliche e/o opache, tanto più elevato è il rischio che i 'deal' si prefiggano anche finalità 'altre', pure di ordine non convenzionale". "A fronte di uno scenario geo-economico mondiale caratterizzato da fragilità e volatilità, sulle quali si innesta una competizione internazionale sempre più accesa e agguerrita, l'impegno del comparto intelligence a presidio dell'economia nazionale è stato volto a garantire l'afflusso in sicurezza di capitali nel nostro tessuto produttivo, a supportare l'internazionalizzazione delle imprese italiane e a preservare le filiere industriali", si aggiunge nella relazione. 

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