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Era stato accusato per lo stupro e l'omicidio di una ragazzina. Riconosciuto colpevole, era stato condannato nel 1975. Ma David Bryant si è sempre professato innocente. E ora un giudice del Bronx gli ha dato ragione: l'uomo, arrestato quando aveva 18 anni e oggi 56enne, è tornato in libertà: "Non godette di un processo equo". Lui piange della gioia: "Giustizia è fatta". Ma dentro di sé ha anche molta amarezza: "Non so dove andare, né cosa farò. Nessuno mi ridarà indietro tutti questi anni".

La decisione del giudice Seth Marvin è arrivata dopo anni e anni di ricorsi. Il magistrato, senza in realtà pronunciarsi sulla sua colpevolezza o meno, ha stabilito che l'uomo, oggi 56enne, non godette di un processo equo. Appresa la notizia David Bryant, oltre alla gioia, non ha nascosto i suoi timori per la novità: "Non so dove andare, ne' cosa faro'". E poi ha aggiunto: "Nessuno mi ridarà indietro questi anni, ma spero di mettere a frutto quelli che ho davanti a me".

David era accusato di aver stuprato e assassinato la piccola Karen Smith. Bryant non potrà però condividere la sua rinnovata libertà con i suoi parenti, morti già da qualche anno. Alla base della decisione del magistrato americano il risultato di un test del Dna che proverebbe che il sangue sul cadavere e sulla scena del crimine non erano quelli di David.

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