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Cronache

“Una tragedia come quella di Prato, ove centinaia di aziende, prevalentemente cinesi, operano ignorando totalmente le leggi italiane, sfruttando la manodopera ridotta in schiavitù per una paga di 40 centesimi di euro all’ora, è l’esito di una politica miope e incapace, che da anni permette a taluni di operare al di sopra della legge, il cui tragico e prevedibile epilogo è sotto gli occhi di tutti”. Ad affermarlo è Fabrizio Politi, imprenditore e inventore della app gratuita Mo.Mo.Sy., che classifica (in base a rating quali fatturato, dipendenti, utili netti) le oltre 600mila più importanti aziende al mondo, suddividendole in 'verdi' o 'rosse', a seconda del rapporto, bilanciato o meno, fra utili netti realizzati e numero di dipendenti. Secondo Politi anche la politica di Matteo Renzi, sindaco di Firenze, avrebbe una responsabilità diretta dell’accaduto, in quanto mai volta direttamente a regolare l’intricata situazione delle aziende clandestine del distretto del tessile: “Sono i politici e gli amministratori locali I responsabili di quanto accaduto e di quanto continuerà ad accadere – prosegue Politi – Sono loro i veri responsabili della crisi economica, dei suicidi degli imprenditori, della chiusura delle aziende, degli operai in cassa integrazione.

Perché Renzi non si è mai occupato della situazione? Come può Roberto Cenni, sindaco di Prato, permettere a queste persone di operare illegalmente, uccidendo non solo la manodopera che in queste aziende lavora in condizioni disumane, ma anche tutte le aziende concorrenti sul territorio? Come può un amministratore locale o un politico che siede in Parlamento pensare che l’economia e i consumi possano ripartire se gli unici che guadagnano quote di mercato sono imprenditori e aziende che speculano, schiavizzano, sfruttano, portando poi i soldi altrove e non investendo nel nostro Paese?”. Politi punta il dito sul mancato rispetto delle normative previste dal WTO, a cui anche l’Italia aderisce ma che di fatto non rispetta. “A due anni e mezzo di distanza dal lancio della app Mo.Mo.Sy., grazie alla quale tutti possono verificare quali sono le aziende che operano in regimi di concorrenza sleale, uccidendo di fatto non solo gli operai ma interi comparti produttivi, stiamo cercando di portare all’attenzione dell’opinione pubblica la politica criminale operata da quelle aziende che grazie alla globalizzazione e alla “delocalizzazione” attuate aggirando le normative, impediscono di fatto l’accesso al mercato e alla libera iniziativa da parte di chi opera nel rispetto delle leggi “, prosegue Politi, che è anche fondatore anche del primo social network economico SixthContinent e Presidente di Economia Popolare, un movimento politico che promuove una riforma economica volta a eliminare la concorrenza generata dal mancato rispetto delle normative relative alla concorrenza leale, e che intende candidarsi alle prossime elezioni europee.

I prodotti di queste aziende vengono distribuiti sul mercato a prezzi con cui è impossibile competere, addirittura più bassi del costo di produzione dello stesso articolo sul mercato italiano. Questa situazione è frutto dell’illusione di agire su un libero mercato: ciò è vero se i soggetti che accedono al mercato comune sottostanno alle stesse regole e diritti. Se, al contrario, all’interno di un medesimo mercato, vi sono imprese che possono pagare le tasse in un paradiso fiscale e utilizzare manodopera, o meglio schiavi, a costo quasi zero, e ad altri non è concesso, allora la concorrenza diventa impari, sleale. SixthContinent, la community di persone che utilizzano la app Mo.Mo.Sy., è il primo ‘Continente’ a riconoscere un vero e proprio “reddito di cittadinanza” a tutti coloro che si iscrivono gratuitamente, oltre a un contributo ricavato dalle transazioni commerciali degli appartenenti alla comunità.

Diventando Cittadino di SixthContinent, si entra a far parte di una comunità mondiale che racchiude e collega le più svariate attività economiche e commerciali, un luogo virtuale dove consumatori e imprese si incontrano e si uniscono per modificare abitudini d’acquisto e di conseguenza l’economia dei 5 Continenti: su SixthContinent è possibile acquistare e vendere solo i prodotti delle aziende classificate come ‘green’ dall’algoritmo Mo.Mo.Sy. Un contatore, ben visibile sulla home page del sito, http://www.sixthcontinent.org/, aggiorna in tempo reale l’ammontare dell’economia reale (in euro) spostata verso le aziende verdi. “Obiettivo finale del social network è quello di spostare 42.000 miliardi di euro verso i negozi e le imprese che operano secondo regimi di concorrenza leale, generando un tesoretto’ che viene ridistribuito ai Cittadini sotto forma di Reddito di Cittadinanza e utilizzabile per acquistare quei prodotti che subiscono la concorrenza sleale. Sono i consumatori a detenere un enorme potere: è sufficiente entrare a far parte del SestoContinente e indirizzare i consumi verso le aziende verdi, indebolendo in questo modo le aziende che si sono arricchite finora grazie al dumping ”, conclude Politi.

http://fabriziopoliti.com

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