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Trenord, verso un nuovo aumento dei biglietti: rincari fino al 3,9%, abbonamento mensile a 118 euro

La Regione Lombardia aggiorna le tariffe ferroviarie e del trasporto locale. L’abbonamento mensile “Io viaggio ovunque” salirà a 118 euro. Il Pd attacca: “A pagare sono ancora i pendolari”

Trenord, verso un nuovo aumento dei biglietti: rincari fino al 3,9%, abbonamento mensile a 118 euro
Con Trenord ad “Artigiano in Fiera”

Un nuovo aumento si profila per chi viaggia sui treni lombardi. La Giunta regionale ha approvato l’adeguamento delle tariffe del trasporto pubblico, aprendo la strada a rincari del 3,889% per i servizi ferroviari e dell’1,857% per il trasporto pubblico locale. I biglietti di Atm, invece, almeno per il momento dovrebbero restare invariati. Le percentuali sono state definite attraverso il meccanismo previsto dalla normativa regionale, che tiene conto dell’andamento di alcuni indicatori Istat e dei risultati delle rilevazioni sulla soddisfazione degli utenti. Saranno ora le Agenzie di bacino e le singole aziende di trasporto a stabilire come tradurre concretamente gli incrementi nel prezzo di biglietti e abbonamenti. Le società potranno anche decidere di non applicare gli aumenti, ma in quel caso dovranno reperire risorse alternative per coprire la crescita dei costi.

“Io viaggio ovunque”, aumentano mensile e annuale

La delibera regionale indica già alcuni dei nuovi importi, differenziati in base alla distanza percorsa e alla tipologia di titolo di viaggio. L’abbonamento mensile “Io viaggio ovunque in Lombardia” dovrebbe passare dagli attuali 116 euro a 118 euro, mentre quello annuale salirà da 1.117 a 1.137 euro. Il nuovo adeguamento si aggiunge ai rincari già applicati negli ultimi anni e riguarderà soprattutto i pendolari che utilizzano quotidianamente il servizio ferroviario regionale.

Rinviata al 2027 la tariffa specifica per Malpensa

Slitta invece l’introduzione della nuova “tariffa specifica Malpensa”, inizialmente prevista per settembre 2026. L’applicazione del nuovo sistema è stata rinviata all’estate del 2027. Per quanto riguarda la rete urbana milanese, il Comune negli anni scorsi ha evitato di trasferire direttamente sugli utenti gli adeguamenti tariffari, coprendo con proprie risorse i maggiori costi. Palazzo Marino potrebbe scegliere nuovamente questa strada, scongiurando così, salvo sorprese, un aumento dei biglietti Atm.

Il Pd attacca: “Obiettivi troppo bassi, pagano i pendolari”

Dura la reazione del Partito democratico. Il consigliere regionale Simone Negri accusa la Giunta guidata da Attilio Fontana di avere già aumentato le tariffe di circa il 10% dall’inizio della legislatura. «Con questa operazione si scaricano interamente sull’utenza i maggiori costi dovuti all’inflazione del comparto dei trasporti», sostiene Negri, contestando anche il metodo utilizzato per calcolare gli adeguamenti. Secondo il consigliere dem, il sistema si baserebbe su risultati di customer satisfaction «distantissimi dalla realtà» e su obiettivi di puntualità, regolarità e frequenza troppo poco ambiziosi rispetto alle aspettative dei viaggiatori. «Fissare per i treni l’obiettivo di puntualità all’83% è inaccettabile. Trenord è sempre in utile, ma a pagare sono i pendolari», conclude Negri.