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Cronache
"Uccidere" un paziente per curarlo meglio. Rivoluzione dagli Usa

Portare i pazienti vittime di una forte emorragia a uno stato di morte clinica, raffreddandoli fino a una temperatura di 10 gradi. E' questa la sperimentazione di un gruppo di medici americani che puntano a proteggere al meglio il cervello della persona mentre cercano di curarne le ferite. Uno scenario da "science-fiction" che potrebbe invece diventare realtà all'ospedale di Pittsburg in Pennsylvania. "Siamo pronti e attendiamo i pazienti", ha spiegato a Le Figaro Samuel Tisherman, che dirige l'esperimento.

Come funziona? I dottori rimuovono il sangue dal paziente e poi 'congelerano' il corpo, portandolo ad una temperatura di 10 gradi, pompando del fluido freddo attraverso un tubicino posto sull'aorta. Al termine della procedura il paziente è clinicamente morto. Per 'resuscitarlo' i medici usano una macchina bypass cardiopolmonare per ripristinare la circolazione sanguigna. I pazienti saranno in stato di ipotermia solo per poche ore, che i dottori sperano siano sufficienti per salvarli da un'emorragia troppo forte. L

La tecnica è stata usata con successo sui maiali, dove è stata simulata una ferita da arma da fuoco molto grave. Il 90% degli animali su cui è stata praticata è sopravvissuto senza problemi fisici o cognitivi di lunga durata.

C'è però il problema del consenso. Autorizzando lo studio EPR-CAT (Emergency preservation and ressucitation for cardiac arrest from trauma) le autorità della salute americane hanno anche posto una condizione: fare pubblicità all'iniziativa in modo che gli abitanti della città possano manifestare o meno il proprio consenso preventivo. 

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