
Scontri tra polizia e 10-15mila manifestanti sono scoppiati oggi a Kiev, lungo la strada che conduce al palazzo presidenziale e al Parlamento. Alcune persone, con il volto coperto, sono armati di bastoni e bombolette di spray irritante. Gli agenti rispondono con manganelli e gas lacrimogeni.
Gruppi più violenti di manifestanti hanno attaccato e devastato tre pullman delle forze dell’ordine, uno dei quali è stato dato alle fiamme. Tutto è cominciato quando una parte dei dimostranti a favore dell’entrata dell’Ucraina in Europa ha lasciato piazza Maidan – dove da alcune ore si sono radunate molte decine di migliaia di persone che protestano contro il presidente Viktor Ianukovich e il governo ucraino – e ha cercato di forzare i cordoni di polizia per raggiungere la zona dei palazzi del potere.
La nuova legge firmata da Yanukovych, che ha attirato critiche da parte di gruppi per i diritti e Paesi stranieri, vieta ai dimostranti di usare caschi e maschere durante le manifestazioni. Per questo, molte persone oggi hanno indossato caschi, maschere antigas, ma anche maschere teatrali e scolapasta o pentole durante la protesta di oggi. I leader delle proteste, per arringare la folla, hanno indossato caschi protettivi da lavoro. Durante gli scontri sono state sentite diverse esplosioni e alte colonne di fumo si sono alzate sopra la folla. Gli attivisti hanno scandito slogan come «Vergogna» e «Rivoluzione». Alcune persone sono rimaste ferite e curate da medici sul posto. Da quando le proteste sono inziate, il 21 novembre, decine di leader di opposizione e giornalisti sono stati attaccati, minacciati o incriminati.
