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Ultrà ultrà Feyenoord, questore questore Roma: “Nessuna improvvisazione”

“Penso che chi parla di improvvisazione nella gestione dell’ordine pubblico debba ripensare a quanto ha detto”. Così il Questore di Roma, Nicolò D’Angelo, parlando delle polemiche dopo le devastazioni di piazza di Spagna da parte dei tifosi del Feyenoord

“Penso che chi parla di improvvisazione nella gestione dell’ordine pubblico debba ripensare a quanto ha detto”. Cosi’ il Questore di Roma, Nicolo’ D’Angelo, parlando delle polemiche dopo le devastazioni di piazza di Spagna da parte dei tifosi del Feyenoord. “Capisco il sindaco di Roma – ha detto il Questore – che si e’ visto la piazza sporcata e offesa. Lo capisco dal punto di vista umano, ma non condivido nella maniera piu’ assoluta una accusa di pressappochismo e sottovalutazione degli interventi. Scaricare non serve a nulla, occorre lavorare insieme e fare squadra”. 
 
“Non puo’ sfuggire – ha aggiunto D’Angelo – le persone che avevamo davanti, le immagini della polizia scientifica, presente in piazza di Spagna con sei postazioni, dimostrano che non si trattava di 100 o 200 persone. Le forze dell’ordine hanno lavorato bene e impedito una carneficina. Occorre ora lavorare affinche’ questi episodi non avvengano piu’”. Il Questore di Roma ha spiegato inoltre che per due settimane si sono avuti contatti con le autorita’ olandesi per l’organizzazione della partita di Europa League. “Ci hanno comunicato – ha spiegato D’Angelo – la difficolta’ di indicarci il numero dei tifosi che sarebbero giunti a Roma e questo perche’ si spostavano alla spicciolata autonomamente passando attraverso il Belgio”.

Inoltre, il transito dal Belgio non puo’ essere impedito perche’ cosi’ prevede Schengen con la libera circolazione delle persone il flusso in piazza di spagna e’ iniziato fin dalla prima mattina di ieri con persone che facevano un andirivieni anche attraverso la metropolitana, abbiamo presidiato la piazza anche perche’ sapevamo che proprio da quel punto i tifosi del Feyenoord erano intenzionati a partire con un corteo non autorizzato che avrebbe provocato gravissimi rischi per l’incolumita’ di tutti. Si e’ fatta una scelta strategica e militare. Non potevamo certo fermare tutti ma la scelta e’ stata quella di ‘cinturare’ la piazza e di costringerli ad andare verso piazza delle canestre dove erano stati predisposti gli autobus per raggiungere l’Olimpico”.