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Università, Italia prima in Europa per “ciucci”. Fa peggio solo la Romania

Italia fanalino di coda in Europa per percentuale di laureati tra i 25 e i 34 anni. Lussemburgo in testa alla classifica, poi Irlanda e Cipro

Università, Italia prima in Europa per “ciucci”. Fa peggio solo la Romania
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Italia fanalino di coda in Europa per percentuale di laureati nell’età compresa tra i 25 e i 34 anni: secondo quanto risulta dai dati pubblicati da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, con il 29% dei laureati l’Italia si colloca penultima nella classifica generale. Fa peggio di noi solo la Romania ferma al 25%. Basse anche Ungheria al 31%, Bulgaria e Repubblica Ceca entrambe al 33%. Dati preoccupanti, ben lontani dall’ambizione europea: aumentare al 45% entro il 2030, contro l’attuale 41%, la media di popolazione giovane che ha completato l’istruzione terziaria. Sono invece undici gli Stati che hanno già raggiunto gli obiettivi Ue: Belgio, Danimarca, Irlanda, Spagna, Francia, Cipro, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Slovenia e Svezia. In cinque di questi, più della metà delle persone di età compresa tra 25 e 34 anni aveva un livello di istruzione terziario nel 2020: Lussemburgo si attesta primo al 61%, Irlanda e Cipro si collocano entrambi al 58%, Lituania al 56% e Paesi Bassi al 52%. Infine, osserva Eurostat, nel tempo aumenta anche il divario di genere: la quota delle laureate (46%) è risultata decisamente superiore a quella degli uomini ferma al 35%.