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Usa, l’ansia per le elezioni presidenziali

Usa, l’ansia per le elezioni presidenziali
Copertina voto Usa

 
C’é ansia. Queste elezioni presidenziali americane stanno causando ansia ad entrambi gli schieramenti di Hillary Clinton (Partito Democratico) e Donald Trump (Partito Repubblicano). Hillary é anche candidata con il partito “Working Family” e “Woman Equality”, mentre Trump é anche candidato dal partito “Conservative”.
Afferma una sostenitrice di Hillary: “se l’8 novembre vincesse Donald sicuramente vomiteró”. Controbbatte un sostenitore di Trump: “il sistema politico americano é tale che limiterá Trump, pertanto non sará cosí pericoloso come lo si dipinge”.
Durante un pranzo di lavoro, un sostenitore di Clinton ci spiega che il suo timore é un altro: “ Hillary vincerá le elezioni, ma Trump prenderá 50 milioni di voti [su 130 milioni di votanti], il che causerá una preoccupante divisione nazionale al pari della Guerra Civile”.
In questi giorni non si puó frequentare un luogo pubblico, come potrebbe essere un ristorante per un pranzo di lavoro, senza parlare o sentir parlare di Hillary e Trump.
In un ristorante cosiddetto “surf & turf” (pesce e carne) di Manhattan abbiamo sentito: “According to some Trump’s supporters, if America were without: The Blacks, the Hispanics, the Jews, the Italians, overweight women, ugly women, and the Muslims, America Will Be Great Again!” (“Secondo alcuni sostenitori di Trump, se gli Usa fossero senza i neri, gli ispanici, gli ebrei, gli italiani, le donne sovrappeso, le donne brutte ed i mussulmani, l’America tornerebbe ad essere fantastica”). Infatti, “Making America Great Again” (“Far tornare l’America ad essere di nuovo fantastica”) é lo slogan della campagna presidenziale di Trump.
I due campi opposti non discutono di programmi elettorali, bensí di personalitá. E per questo motivo che i dibattiti sono infuocati e seguiti da un numero record di telespettatori.
Giá durante le primarie questo giornalista aveva scritto (il 4 aprile del 2016): “Let’s vote to extend the 2015-2016 U.S. presidential campaign for another TV season” (“votiamo per estendere questa campagna elettorale di un’altra stagione televisiva”). Ed ora Leslie Moonves, il presidente della rete Tv Cbs, lo ha confermato dichiarando: “It May Not Be Good for America, but It’s Damn Good for CBS” (“[Trump] non sará buono per l’America ma é dannatamente buono per la Cbs”).
L’ansia é anche causata da elementi che non sono “tradizionali”. Ci sarebbe infatti per la prima volta una “First Lady” apparsa nuda sulla rivista “GQ” del gennaio 2000; un presidente che ha dichiarato bancarotta per quattro volte, é stato sposato per ben tre volte ed é appoggiato dal KKK, dai neo-Nazi, dalla NRA, dai cristiani fondamentalisti e dagli estremisti (supremacists) bianchi.
Da parte di Hillary, si avrebbe un presidente che é stata incapace come Ministro degli Esteri, che da senatore ha appoggiato la guerra in Iraq, che da First Lady non ha ben gestito lo scandalo Lewinsky e che ha ricevuto contributi da personaggi discutibili per la sua Fondazione.