di Pietro Mancini
E’ proprio indispensabile che il Corriere della sera, sulla delicata e inedita situazione politica, dia tanto spazio alle riflessioni e alle proposte degli ex leader della sinistra, prima D’Alema e ieri Veltroni, non esenti da responsabilità per le difficoltà nelle quali si trova oggi il loro successore, Pigi Bersani, malconcio statista di Bettola? Nè Walter nè Massimo, strateghi di tanti trionfi (degli avversari, Berlusconi in primis….), sinora, hanno dimostrato di aver compreso che, dopo Renzi, anche i grillini chiedono la rottamazione dei vecchi politici, tra cui i 2 grandi nemici post-comunisti.
Nel merito, come i lettori sanno, condividiamo, da tempo, l’auspicio di Veltroni sulla proroga del positivo settennato di Napolitano. Non lo è, invece, l’accostamento del settennato dell’attuale Capo dello Stato a quelli di Scalfaro e Ciampi, su cui non sono mancate le polemiche. Nè dissipate le ombre, soprattutto per la drammatica fase della presunta trattativa tra settori dello Stato e boss e l’abolizione del regime carcerario del “41 bis” a più di 200 spietati capi delle cosche.
Sempre ieri, l’ex dalemiano Rondolino, editorialista de “Il Giornale” di Paolo Berlusconi, ha affibbiato severe bacchettate a Bersani. E lo ha accusato di star lavorando per trovar tra i grillini “50 De Gregorio”, riferendosi all’ex senatore campano, eletto con IDV e passato con il PDL, dopo aver incassato dal Cavaliere- secondo quanto ha riferito alle toghe di Napoli- un gruzzolone, cash, di 3 milioni di euro. Un’ insinuazione molto grave quella di Rondolino. Delle due l’una : o è vera oppure Bersani deve provvedere a querelare l’ex portavoce di D ‘Alema.
