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Cronache
Venezia, Mose sommerso dai debiti. Non si alzerà più nemmeno con l'acqua alta
(fonte Lapresse)

Il Mose rischia di andare già in pensione. Proprio così, l'opera inaugurata dopo decenni di lavori alla presenza dell'allora presidente del consiglio Giuseppe Conte. Anzi, a dirla tutta, l'opera non è neppure del tutto completata anche se lo scorso autunno il Mose è entrato con successo in funzione in due occasioni per difendere Venezia dall'acqua alta. Ora, però, potrebbe clamorosamente essere già tutto finito. 

280 milioni euro di debiti per il Consorzio che ha realizzato il Mose

Finora sono sei i miliardi spesi per realizzare il Mose, ma il Consorzio Venezia Nuova ha accumulato nel frattempo 280 milioni di debiti di cui 120 milioni di debiti verso il Provveditorato alle opere pubbliche del Triveneto.  Secondo quanto scrive La Stampa, "le imprese non sono disposte a lavorare se non si saldano prima i debiti pregressi, che ammontano a circa 280 milioni di euro, 120 dei quali riferiti a crediti del Provveditorato alle Opere Pubbliche del Triveneto, gli altri alle aziende".

Fallita la trattativa col governo, le imprese non vogliono più lavorare

Non ha funzionato il tentativo del governo che con il commissario liquidatore aveva provato "la strada dell’articolo 182 bis della legge fallimentare per la ristrutturazione del debito per risolvere i problemi del Consorzio Venezia Nuova, perché non accettato da una parte delle imprese, che hanno rifiutato la proposta della rifusione del 70 per cento del debito per le imprese consorziate e dell’80 per cento di quelle non consorziate", scrive La Stampa. "Lamentando di non essere mai state convocate dal commissario liquidatore in precedenza per aprire una trattativa".

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