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Caso Pipitone, parla un testimone: “Vidi una bimba simile a Denise”

Caso Pipitone, parla un testimone: “Vidi una bimba simile a Denise”
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Caso Pipitone, parla un testimone: “Vidi una bimba simile a Denise”
Caso Pipitone, parla un testimone: “Vidi una bimba simile a Denise”
Caso Pipitone, parla un testimone: “Vidi una bimba simile a Denise”

SICILIA/ Felice Grieco, ha visto una bimba che somigliava a Denise Pipitone. Lo ha dichiarato davanti al tribunale di Marsala, dove si sta svolgendo il processo per il sequestro della bambina scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre 2004. “Avevo chiesto al 113 l’autorizzazione a trattenere la piccola che mi sembrava somigliare a Denise, ma mi fu negata. Se fossi stato certo, comunque, che si trattava di quella scomparsa, l’avrei sicuramente bloccata”. Il testimone è una guardia giurata e il 18 ottobre 2004, a Milano, vide e filmò con il suo telefonino una bimba che gli sembrò somigliante a quella scomparsa da Mazara.

Il teste, citato dalla difesa dell’imputata Jessica Pulizzi, ha aggiunto: “Sapevo del sequestro di Denise Pipitone dal programma televisivo ‘Chi l’ha visto?’ e in tv avevo visto la sua foto. Il 18 ottobre 2004 ero in servizio davanti la banca Mps in via Ettore Ponti. C’erano zingari che suonavano la fisarmonica e disturbavano. Tre adulti, un uomo e due donne, e due bambini, un maschio e una femmina. Accompagnai il bambino che suonava dietro l’angolo e qui c’era una bambina seduta a terra che chiedeva l’elemosina. Le chiesi se voleva qualcosa da mangiare, lei mi rispose: “la pizza”. Vidi che aveva un segno sulla guancia, non so se era sporco o una piccola cicatrice sotto l’occhio”. Senza farsi notare, la guardia giurata telefonò alla polizia.

“La zingara, però – ha spiegato Grieco – cominciò a innervosirsi, prese la bambina per un braccio e si allontanò con gli altri zingari che erano nella zona. La polizia arrivò mezz’ora dopo”. Alla possibilità di un sequestro da parte degli zingari non crede la parte civile. “Nulla ha mai confermato che la bambina filmata a Milano fosse Denise” sostiene, infatti, l’avvocato Giacomo Frazzitta, che assiste Piera Maggio, madre della bambina scomparsa. La prossima udienza si terrà il 16 aprile. Verranno citati altri testi della difesa.