Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Ragazza violentata, chiesta l’archiviazione. “Il suo dissenso poco chiaro”

Ragazza violentata, chiesta l’archiviazione. “Il suo dissenso poco chiaro”

La procura: “La ragazza era ubriaca e accettò l’invito”. La rabbia del Telefono Rosa: “Basta stereotipi”

Ragazza violentata, chiesta l’archiviazione. “Il suo dissenso poco chiaro”
Violenza sulle donne
Ragazza violentata, chiesta l’archiviazione. “Il suo dissenso poco chiaro”
Ragazza violentata, chiesta l’archiviazione. “Il suo dissenso poco chiaro”
Ragazza violentata, chiesta l’archiviazione. “Il suo dissenso poco chiaro”

Ragazza violentata a Torino, i pm non le credono: “Ha accettato l’invito in paninoteca”

Una ragazza di Torino vittima di violenza sessuale probabilmente non riceverà la giustizia sperata, perché per i pm il “suo dissenso non fu così esplicito“. L’episodio in questione è avvenuto lo scorso giugno a Torino. Al termine di una serata trascorsa con amici, due ragazzi – si legge su Repubblica – si offrono di riaccompagnare a casa due studentesse. In macchina lui — 26 anni — mette la mano sulla coscia di lei, che lo respinge. Lui, dopo, si scusa. Quindi, sembra che tutto sia tornato ad andare di nuovo bene, ma alle quattro e mezza di quella notte, una delle due ragazze, che ha 20 anni, viene convinta dall’amica e accetta di andare a mangiare un kebab, con gli altri tre, prima di andare a dormire. Lo stupro – prosegue Repubblica – avviene qui. In una paninoteca dove l’amica si apparta con l’altro giovane. E la ragazza che poi denuncerà l’incubo resta sola. Ancora ubriaca, poco lucida per difendersi. “Era tutto buio. Mi ha portata in cucina. Mi ha bloccata. Non riuscivo a gridare. Ero immobile. Cercavo di liberarmi dalla presa. Non ce la facevo. Ma ricordo bene il dolore, forte, che ho provato per tutto il tempo”.

Leggi anche: Mps: malcontento tra i dipendenti, “a rischio 13,5 mld di conti-deposito”

Leggi anche: La Bce lascia i tassi di interesse fermi al 4,50%

La violenza sessuale che ha segnato l’estate — e l’esistenza — della giovane è stata discussa ieri davanti alla gip. Ma il pm ha chiesto l’archiviazione a fine ottobre. “Il racconto è lacunoso anche perché la ragazza era sotto l’effetto dell’alcol”, scrive. Inoltre l’indagato, secondo la procura, potrebbe avere inteso che “lei ci stesse” perché aveva accettato di andare a mangiare un panino con il presunto stupratore (e gli altri). “Sussistono forti dubbi sul fatto che nell’indagato possa essersi rappresentato il dissenso della persona offesa — è quanto precisa nell’atto — d’altra parte l’uomo aveva già esternato evidenti avance verso la vittima, tanto che questa aveva fatto rientro presso la propria abitazione”. Il Telefono Rosa protesta per questa decisione: “Basta stereotipi“.