Un piano “vigoroso”, come è stato ufficialmente definito, per lottare contro le molestie sessuali, le violenze e le persecuzioni subite dalle donne nell’esercito. Lo ha lanciato il ministero della Difesa francese.
Un’emergenza esplosa nel Paese lo scorso febbraio, quando era stato pubblicato uno scioccante libro-inchiesta (“La Guerre invisible” di Leila Minano e Julia Pascual) sulle angherie e gli stupri di cui le donne militari sono regolarmente vittime. “Sono comportamenti inaccettabili”, aveva detto il ministro Jean-Yves Le Drian e aveva promesso “tolleranza zero”, ordinando subito un’indagine.
“Non è una realtà che scopriamo oggi – ha detto il ministro Le Drian alla presentazione del piano – ma oggi è diventata un’emergenza più che mai”.
Dieci misure in tutto, che riguarderanno le modalità di sostegno alle vittime, la necessità di prevenire atti di violenza, l’imposizione di sanzioni per i colpevoli appropriate e uguali per tutti i corpi d’arma, arrivando nei casi più gravi alla sospensione temporanea dal servizio oppure alla radiazione.
Un tema di cui si è parlato anche in Italia dopo il caso della caserma Clementi di Ascoli Piceno: leggi qui l’articolo dello scorso gennaio “Sesso e violenze sulle soldatesse, indagato anche Parolisi”




