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Cronache
PARTITI: RINVIATO DDL, TESTO NON PIU' A ESAME AULA VENERDI' - Si allungano i tempi per il ddl sull'abolizione del  inanziamento dei partiti. Il provvedimento, infatti, non sara' piu' all'esame dell'aula di
Montecitorio venerdi' 26, come previsto da calendario. E' quanto e' stato deciso dall'Ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, che si e' impegnata a licenziare il testo del ddl entro il 1 agosto.

MENDAMENTI PD, PENA 12 ANNI E PUNITA 'PROMESSA' - Sono al momento due gli emendamenti che il Pd si appresta a presentare sul voto di scamio in commissione Giustizia, non appena l'Ufficio di presidenza decidera' sulla richiesta di riaprire i termini per la presentazione. Entrambi prevedono la pena di 12 anni per chi si macchia del reato di scambio politico-elettorale ed entrambi 'tornano' al concetto di "promessa" di favori da parte dei mafiosi. "La pena stabilita dal primo comma dell'articolo 416 bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416 bis in cambio della erogazione di denaro o altra utilita'", recita l'emendamento presentato da Felice Casson. L'emendamento che presentera' invece il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia, sostituisce l'articolo 416 ter del codice penale dal seguente: "La pena stabilita dal primo comma dell'articolo 416 bis si applica anche a chi ottiene o si adopera per far ottenere la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416 bis in cambio della erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di qualunque altra utilita', ovvero in cambio della disponibilita' a soddisfare gli interessi o le esigenze della associazione mafiosa di cui all'articolo 416 bis o di suoi associati".

PD, CORREZIONI IN COMMISSIONE. M5S, VOTATE CON NOI - La 'mina' del disegno di legge sul voto di scambio politico-mafioso e' disinnescata. Almeno fino a lunedi', quando l'Ufficio di presidenza del Senato esaminera' la richiesta del Pd di riaprire i termini per gli emendamenti, salvaguardando la sede deliberante. "Fare presto e bene si puo'", ha assicurato il capogruppo del Pd in commissione, Giuseppe Lumia, annnunciando che il Partito democratico ha presentato suoi emendamenti per correggere quegli aspetti che avevano provocato la sollevazione di alcuni magistrati e del Movimento Cinque Stelle. L'incidente e' stato provocato dalle espressioni "consapevolmente" e "promessa". In altre parole, il testo licenziato dalla Camera prevede che, per condannare un politico che abbia ottenuto voti dai mafiosi in cambio di favori, occorre dimostrare che questo sia avvenuto, appunto, "consapevolmente", ovvero che il politico stesso abbia avuto contezza della reale 'provenienza' di quei voti. Lo stesso testo prevedeva poi che dovesse essere dimostrato il reale "procacciamento" dei voti da parte del mafioso e non piu', come prevedeva il testo originale, la sola "promessa" di voti ricevuta dal politico. Al Movimento Cinque Stelle, tuttavia, il ritorno al testo originario potrebbe non bastare. Il capogruppo in commissione Giustizia, Michele Giarrusso, ha infatti sottolineato che, promessa o no, il politico che si rivolge alla mafia per avere sostegno elettorale va comunque condannato. "Siamo contenti che il Pd abbia cambiato linea rispetto a lunedi' - ha aggiunto - ora non c'e che da votare gli emendamenti del Movimento Cinque Stelle...". E anche sulla condanna massima prevista dal testo giunto al Senato c'e' da discutere: "La durata della pena prevista", dieci anni in luogo dei dodici previsti inizialmente, "e' ridicola, bisogna attestarla per lo meno su quella del 416 bis", ha spiegato Lumia. Ottimismo sulla buona riuscita dell'operazione si registra all'interno del Partito Democratico: "Il Senato correggera' certamente il testo del 416 ter", ha spiegato Luigi Zanda al quale e' arrivato il plauso della presidente della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, Anna Finocchiaro: "E' necessario che un testo cosi' importante e utile, atteso da molto tempo, non metta in discussione alcuni processi in corso e non vanifichi la sua efficacia". Ottimista anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, che, prima dell'elezione a seconda carica dello Stato, ha fatto in tempo a presentare il disegno di legge (era il 15 marzo scorso, primo giorno della legislatura in corso): "La commissione puo' migliorare il testo senza dover passare dall'Aula del Senato".

VOTO SCAMBIO: RINVIATO A LUNEDI' ESAME TESTO IN COMMISSIONE - La commissione Giustizia del Senato rinvia l'esame del testo sul voto di scambio politico-mafioso. La richiesta, avanzata dal Pd, di riaprire i termini per gli emendamenti, lasciando la sede deliberante, sara' esaminata dall'Ufficio di presidenza della commissione convocato per lunedi'.

nicola cosentinoI legali di Cosentino potrebbero chiedere la riqualificazione del reato

Voto di scambio, rivolta dei pm. "A rischio i processi per mafia"

Caos sul nuovo testo di riforma del reato di voto di scambio. Attesa in Senato l’approvazione definitiva del nuovo 416-ter, che rivede lo scambio elettorale politico-mafioso. I magistrati sono in rivolta: "A rischio i processi per mafia". Fari puntati sul "consapevole procacciamento" di voti che ostacola la prova del reato. "Ma i clan allargano il loro potere con i favori, non con i soldi. E qui la norma non colpisce". La riforma potrebbe anche salvare Cosentino...

Il testo, frutto di un compromesso, già siglato alla Camera settimana scorsa, tra Pdl, Pd, Scelta civica, recita così: “Chiunque accetta consapevolmente il procacciamento di voti con le modalità previste dal terzo comma dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da 4 a 10 anni. La stessa pena si applica a chi procaccia voti con le modalità indicate dal primo comma”.

Non si è fatta attendere, come spiega Repubblica, la protesta dei pm, che denunciano come il nuovo testo metta a rischio i processi per mafia. Tra questi l’ex pm Felice Casson, la giornalista anti-camorra Rosaria Capacchione e l’ex pm Raffaele Cantone che sul Mattino ha scritto un blog di fuoco. Perché? La parola “consapevolmente” inserita nel testo comporta che l’inchiesta giudiziaria debba dimostrare l’effettiva “consapevolezza” dello scambio. La parola “procacciare” sostituisce l’originaria “promessa” che rendeva assai meglio il momento iniziale dello scambio e il riferimento alle modalità del 416-bis comporta un’azione violenta che potrebbe non esserci.

Per quanto riguarda la pena, i dieci anni hanno sostituito i precedenti 12, con il rischio che processi in corso per reati associativi, come quello a Cosentino, vedano gli avvocati chiedere la riqualificazione del reato con un ricasco negativo sulla prescrizione. Ma c’è anche chi difende il nuovo 416-ter. In prima linea il presidente del Senato Pietro Grasso, che ha dato il via libera al voto senza passare per l’aula.

ZANDA (PD), SENATO CORREGGERA' SICURAMENTE TESTO - "Il Senato correggera' certamente il testo del 416 ter" sul voto di scambio. Lo ha detto il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, interpellato dai giornalisti a Palazzo Madama.

GRASSO, PER MODIFICHE NON SERVE RITORNO IN AULA - "In questa fase di profonda crisi aprire un dibattito ampio" su una riforma globale della Giustizia "non e' prioritario, meglio intervenire su cio' che si ritiene piu' urgente: anche per questo ho deciso di assegnare in sede deliberante una iniziativa chiesta da quasi 300 mila cittadini", quella sulla riforma del 416 ter, "in questo modo la commissione puo' anche migliorare il testo senza dover passare dall'aula del Senato". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso durante la cerimonia del Ventaglio.

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voto di scambiopmprocessimafia
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