Sul computer sequestrato a Youssef Siher, il trentenne ritenuto dagli inquirenti amministratore del Movimento 17 ottobre, sono stati trovati un documento intitolato Rivoluzione, istruzioni per l’uso e due messaggi Telegram già programmati per il 24 ottobre. Siher è stato fermato dalla Procura di Milano con accuse che comprendono istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Le contestazioni rappresentano l’impostazione dell’accusa e devono ancora essere sottoposte al vaglio del giudice. Il 26 ottobre è attesa la procedura per la convalida del fermo.
Youssef Siher, i messaggi programmati per il 24 ottobre
Secondo quanto riportato nel decreto di fermo, sul portatile HP EliteBook sequestrato a Youssef Siher erano presenti due comunicazioni Telegram predisposte per essere pubblicate sabato 24 ottobre. Gli orari indicati erano le 14.31 e le 15.31. La prima comunicazione avrebbe dovuto fornire indicazioni sui punti di concentramento delle manifestazioni, la seconda sulla successiva destinazione. I messaggi non sono stati pubblicati dopo l’intervento della Polizia postale e della Digos. Sul computer Telegram Desktop risultava configurato con l’account attribuito dagli investigatori a Siher.
ANSA riferisce che, secondo l’inchiesta, Siher e la moglie sarebbero stati gli unici soggetti autorizzati a scrivere sui canali Telegram e Instagram del Movimento 17 ottobre. Le pagine avrebbero potuto raggiungere complessivamente circa 150mila utenti.
Youssef Siher e il documento “Rivoluzione, istruzioni per l’uso”
Un secondo elemento arriva dalla cartella download del computer. Gli investigatori hanno trovato un pdf intitolato “Rivoluzione, istruzioni per l’uso”, modificato il 21 ottobre e ritenuto in parte simile al materiale successivamente diffuso nei gruppi del movimento. Il documento sarebbe ispirato a materiali legati alla rivoluzione egiziana del 2011 e conterrebbe indicazioni sulla gestione delle mobilitazioni e dei momenti di tensione durante le manifestazioni.
La Polizia postale avrebbe inoltre rilevato l’utilizzo di un servizio di intelligenza artificiale per effettuare ricerche su strategie rivoluzionarie e preparare alcuni comunicati. Il decreto citato dalle fonti non specifica quale sistema di AI sarebbe stato utilizzato né il contenuto completo delle richieste effettuate.
Youssef Siher, che cosa contesta la Procura
La Procura ritiene che Siher attraverso i profili del Movimento 17 ottobre abbia promosso una mobilitazione capace di creare uno stato di intimidazione nella popolazione, elemento utilizzato dall’accusa per sostenere la contestazione della finalità terroristica. Siher è indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e per il nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Anche la moglie è indagata.
L’ANSA precisa però un elemento importante: il provvedimento non attribuisce a Siher l’organizzazione dei saccheggi e delle devastazioni avvenuti a Milano il 17 e 18 ottobre. Secondo gli investigatori, il Movimento 17 ottobre sarebbe nato successivamente e avrebbe sfruttato quelle proteste per organizzare nuove convocazioni. La fase giudiziaria è ancora iniziale. La Procura presenta oggi la richiesta di convalida e sarà il gip a valutare la legittimità del fermo e l’eventuale applicazione di una misura cautelare.
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