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Culture
Al teatro Elfo Puccini, After the End di Dennis kelly

After the end è un avvincente dramma psicologico, una pungente black commedy dal ritmo serrato, duro e spiazzante che indaga sugli aspetti più reconditi dell'uomo, sulle sue paure e sulla sua fragilità. Una scrittura appassionante, raffinata e ricca di umorismo nero con un finale a sorpresa.
In un rifugio antiatomico, Mark e Louise, due ragazzi di venticinque anni, parlano di un'esplosione nucleare avvenuta in seguito a un probabile attacco terroristico che ha raso al suolo interi quartieri e ucciso una gran quantità di persone, tra cui anche molti dei loro amici e le loro famiglie. Mark è riuscito a mettere in salvo Louise portandola in braccio, priva di sensi, nel suo rifugio. 
In questo ambiente di convivenza forzata tutto si trasforma in una lotta per il potere in cui il ruolo di vittima e quello carnefice si confondono e il confine tra il bene e il male diventa sempre più labile.
A nutrire quest'escalation di violenza, di turbamenti e di passioni, c'è l'amore e la paura di quella che è la realtà. Louise, infatti, inizia, poco
a poco, a dubitare di Mark, dell'attacco e dell'esplosione. La verità e lì vicino a lei, dietro la botola che tiene chiuso il rifugio, potrebbe scappare e lasciare Mark, ma decide di non farlo e di proseguire questo perverso gioco al massacro fino alla fine.


Dennis Kelly, autore contemporaneo di teatro e televisione, ha esordito nel 2003 sulla scena teatrale londinese con l'acclamato Debris. Ha al suo attivo una quindicina di testi, tra cui Osama The Hero (2004) e Taking care of baby, entrambi rappresentati con successo all'Hampstead Theatre, e After the End presentato al Traverse Theatre (2005).


Luca Ligato lavora dal 2008 in teatro in qualità di assistente alla regia e aiuto regia con Massimo Puliani, Corrado d’Elia, Pasquale Marrazzo e John Pascoe.
Nel 2012 fonda con Monica De Giuli la compagnia Alraune Teatro, all’interno della quale opera come regista e autore. Inizia così un percorso di studio e approfondimento del teatro inglese e della drammaturgia contemporanea che si concretizza nel 2013 con il debutto dello spettacolo After the end.


Sala Bausch dell'Elfo Puccini, c.so Buenos Aires 33, Milano - Martedì/sabato ore 19.30, domenica ore 15.30 - Intero € 15, ridotto Scuole di Teatro 11,50 €  - Informazioni e prenotazioni: 02.0066.06.06 - www.elfo.org 

19 - 24 maggio, sala Fassbinder, Elfo Puccini

BARNUM
progetto Autobiografie di ignoti
di e con Elena Bucci

al pianoforte Dimitri Sillato
cura del suono, registrazioni e interventi elettronici dal vivo Raffaele Bassetti
inserti musicali Andrea Agostini
luci Loredana Oddone
macchinista al bar Giovanni Macis
lampade Claudio Ballestracci 
scene e costumi Nomadea e Marta Benini 
produzione Le belle bandiere
in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Russi

Seduta ad un tavolino di un bar guardo la gente che passa, beve, parla, beve, tace, guarda, pensa, beve, ride, se ne va. Nel mio bar è sempre notte tarda, quando gli ignoti appaiono orfani o profughi, naufraghi dall’Occidente.
Fantastico sulle loro vite, su tutte le infanzie e tutte le morti.
Intravedo i sogni inquieti e i legami. In loro mi perdo, mi moltiplico, mi dimentico.
Una patologia, un difetto? Mi sembrano re e regine, principesse e principi prigionieri dell'incanto. Il bar somiglia al mondo d’Occidente che muore. Dove sono gli assassini?
Sto lì come un vampiro inoffensivo, un affettuoso testimone.

Il progetto "Autobiografie di ignoti" è un racconto in musica che non finisce: si è moltiplicato in spettacoli diversi, cambiando con me nel tempo e negli spazi. E’ ambientato in un bar che sembra attraversare epoche e luoghi lontani tra loro, un paese di Romagna, Sidney, Singapore, Parigi. L’ora è sempre notturna e i personaggi che lo abitano allentano i confini usuali che delimitano l’io per lasciare uscire le molte vite di ognuno e lasciarsi invadere dalle molte vite degli altri. A volte il bar sembra coincidere con isole di calore, a volte diventa specchio di una sensibilità contemporanea orfana di visioni per il futuro, a volte sembra una zattera per profughi che sognano utopie. Mi imbatto in verità svelate per distrazione e nella continua reinvenzione delle biografie mi perdo e mi ritrovo.
Pessoa, maestro delle moltiplicazioni del sentire e delle identità, è seduto al bancone con il suo cappello, il suo fragile cappotto e un quaderno nero. 
 

Il bar che mi ha ispirato si avvicina, in questa nuova edizione, all’idea di un circo: Barnum è il circo sempre diverso nel quale ognuno si esibisce, attraverso numeri messi a punto con precisione e fanfaroneria, con studiata esperienza o con l’arte dell’improvvisazione, la vertiginosa sequenza dei salti mortali che vanno dalla nascita all’adolescenza alla maturità, passando per le capriole dell’innamoramento, il passaggio nel cerchio di fuoco delle relazioni e la clownerie involontaria di fronte ai mutamenti veloci del nostro tempo.  Barnum è un’assemblea di personaggi resistenti, che si tengono bene avvinti alla loro autentica natura per non perdere la gioia irragionevole di stare al mondo. Parlano in poesia, in rima e in musica, per trasformare le vite vere in storie e ballate. 
“Barnum è una scusa per scrivere senza essere scrittrice, cantare senza essere cantante e danzare senza essere danzatrice, è una lanterna magica di immagini indelebili impigliate nella memoria dove risuonano il mio dialetto, racconti e canti. Dal mio anonimo bar, terrazza affacciata sul disgregarsi del potente mondo d’Occidente, tento un racconto di naufragio e salvezza.”
Le musiche dal vivo di Dimitri Sillato si intrecciano alle registrazioni e agli interventi elettrocnici dal vivo di Raffaele Bassetti, il disegno luci è di Loredana Oddone, Giovanni Macis è il macchinista ‘al bancone del bar’.

 

Regista, attrice e autrice, Elena Bucci ha fatto parte del nucleo storico del Teatro di Leo de Berardinis partecipando a tutti gli spettacoli. Ha lavorato con Mario Martone, Pappi Corsicato e Claudio Morganti con cui ha vinto il Premio Ubu come migliore attrice. Ha fondato con Marco Sgrosso la compagnia Le Belle Bandiere (premio Hystrio - Altre Muse) che nel 2007 con Le smanie per la villeggiatura ha vinto il Premio Eti - Gli olimpici per il Teatro per il migliore spettacolo. È autrice di drammaturgie originali, firmate con Marco Sgrosso (come il recente Svenimenti del quale firma anche la regia), o singolarmente come Barnum.

«La Bucci si sdoppia, triplica, entra ed esce dalle voci di chi chiede un ascolto e pizzica l’infinita gamma di corde umane. La romagnola, il bulletto, la cocotte, la donna depressa, la timida: ad ogni tavolo un colore, per ogni sguardo un sogno soffocato, in ogni odore una città mai vista, un viaggio. Cinque chiamate in scena a fine spettacolo e una pioggia di applausi».                                                                                  La Voce, Alessandro Carli

ELFO PUCCINI, SALA FASSBINDER - corso Buenos Aires 33, Milano - Martedì /sabato ore 20.30, domenica ore 16:00 - Info e prenotazioni: tel. 02/0066.06.06 - Intero 30.50 €, Ridotto giovani/anziani 16 €, martedì 20 € - www.elfo.org

Tags:
teatro-elfopuccini-denniskelly
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