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Culture
Boschi-Maddalena, Emilano-San Pietro: internet è il Pequod virtuale

“Avvicinati, Starbuck, fammi guardare dentro un occhio umano. È meglio che fissare il mare o il cielo, meglio che fissare lo sguardo in Dio!”. E Starbuck fu subito suo. Il buon vecchio Achab lo conquistò guardandolo negli occhi, come un qualunque tronista con la bella e avvenente signorina bionda sgallettata a favor di camera. Melville racconta le infinite storie, tutte uguali, di un infinitesimo d’infinito, che affoga in un oceano piccolissimo e variopinto dei colori dell’iride. Starbuck voleva ucciderlo. La ragione più mediocre voleva arpionare il più alto degli istinti umani alcolici: la follia. Quella scintilla di slancio, che usa da trampolino la pietra focaia dell’orgoglio, aveva dominato anche il più ascetico dei mediocri. E Starbuck non lo uccise, anzi, scelse freddamente di colare a picco con lui, col legno del Pequod che è lo stesso che Pilato diede a Cristo, dopo che il Figlio di Dio aveva perso uno dei più famosi referendum della storia: “Chi volete che vi liberi? Gesù o Barabba!”. Vinse ovviamente il popolo, la democrazia, come per la Brexit, Trump, l’articolo quinto e tutto il resto. Vinse Barabba, un simpatico black block della prima ora, uno che, oggi, sarebbe in prima linea in Val di Susa, a urlare il suo inferocito anelito di libertà, contro le lobby del cavallo di ferro!

Sì, a onor del vero, a quei tempi non c’era Twitter, e nemmeno Facebook, Instagram, Snapchat, Skype, LinkedIn, altrimenti chissà quanti profili avrebbe avuto quel bravo ragazzo! O forse sarebbe stato un hacker! Sicuramente Gesù avrebbe avuto la spunta azzurra. Avrebbe twittato: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra!”. E Zaccheo: “A cazzaro!!!”. Poi Bartimeo e Zebedeo: “Dimettiti! Servo dei potenti!”. Giovanni l’avrebbe difeso: “Almeno lui prova a far qualcosa!”. E subito Simone di Cirene: “Andrete a casa tutti, voi leccaculo!”. All’epoca non c’era, purtroppo. Dovevano insultarsi proprio da vicino, come fece uno dei ladroni crocifissi con lui: “Fenomeno! Fai il figo che sei Dio, che fai i miracoli! Però non ci tiri giù di qui! Adesso ci fai morire a noi! Poi tanto tu risorgi e te ne vai alle Maldive, alla faccia del popolo che non arriva alla fine del mese!”. Lo difese il ladrone buono: “Lascialo stare! Non è colpa sua se è Dio! Piuttosto, Signore, non è che mi ci porti anche a me alle Maldive? No, perché qui non arriviamo alla fine del giorno, mi sa, non alla fine del mese!”. E così fu! Lo portò in Paradiso.

San Pietro era una specie di Emiliano. O forse è Emiliano che è una specie di San Pietro, anche fisicamente. Uno che nega e rinnega, poi si pente, ci pensa e ci ripensa, si sorprende, piange e vuol comandare, solo se il capo, quello vero, s'è ritirato. E la Boschi potrebbe essere una specie di Maddalena, una che col suo capo va d'accordo, e tutti gli altri a disprezzarla e a insinuarne colpe e peccatucci. Chissà cosa avrebbero scritto su suo padre! Che poi: chi era il padre della Maddalena? Banca Galilea mica esisteva

Quelli che Mentana, laconico, schivo e mite, chiama “webeti” o, più genericamente, “trolls”, “haters”, “Napalm51”, c’erano, immutabili come il mondo, fin dall’uomo di Neanderthal. Penso a quanti insulti si sarà beccato l’inventore della ruota, o quello che accese il primo fuoco! C’erano tutti, però non c’era la scuola. Gli insulti li strillavano piano. Al massimo si sentivano a cento metri, se proprio erano molto coraggiosi. Altrimenti li dicevano mentre andavano in giardino a fare la pipì, nascosti dietro a un salice piangente. E poi non c’era il web. Niente e-mail, smartphone e Fantacalcio! Cosa avranno fatto il Sabato sera alle 18, senza Empoli – Crotone da seguire con trepidazione perché in attacco hai schierato Michelidze?

Non c’è da essere troppo furbetti. Un tempo studiavano in pochi, e questo non ha mai fatto la differenza tra intelligenza e stupidità. Ha fatto la differenza tra la "Divina Commedia" e "100 sfumature di grigio". Lo studio prepara biblioteche di nozioni e dovrebbe insegnare un metodo efficace per scartabellarle alla bisogna. Però non aumenta l’intelligenza di una persona. Uno scienziato può essere un cretino e un analfabeta può essere un genio! Lo studio non migliora l’intelletto, migliora la vita. Così, miracoli del progresso, mentre i nostri nonni installavano i primi gabinetti in casa e i salici perdevano le loro funzioni vespasiane, la classe media prosperava, in un mondo occidentale da ricostruire dopo guerre devastanti, e insegnava a tutti, ma proprio a tutti, a leggere, scrivere, fare di conto. Insegnava che il Po nasce dal Monviso e si getta nel Mar Adriatico, che a Renzo e Lucia non gliela fa nemmeno la lobby degli innominati e che Pirandello era proprio bravo a scrivere. Il treno ha fischiato. Fischia tutti i giorni, tutte le ore. E non si può giudicare un uomo dalle sue miserie. Se un vecchietto magro e pallido cammina vestito da donna su un marciapiede della stazione, cavalcando invettive contro scie chimiche, vaccini, banche, lobby, area 51, alieni, omosessuali, come fosse il barone di Munchausen proiettato sulle palle di cannone che, oggi, si chiamano bufale, non abbiamo nessun diritto, noi, di deriderlo. Nessuno di noi può giudicare i motivi che lo hanno spinto a mettere quel vestitino rosa sgualcito e sfatto. L’unico pensiero che dovrebbe circondarlo, come un’aureola da icona russa, è la bontà, la misericordia. Ogni uomo ha le sue infinite miserie nel mare in tempesta nascosto negli occhi. E nessuno può misurarle con metro di umana giustizia.

Internet è il Pequod virtuale. Andrebbe usato per tornare a casa, non per attaccare invincibili balene. Però Achab ha un fascino che Starbuck se lo scorda! E gli uomini, da sempre, scelgono Barabba!

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