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“Di là del fiume”, Roma riscopre Pinocchio e quella voglia di tornare bambini

Da oggi, domenica 23 agosto, e fino al 14 settembre, la IX edizione della manifestazione attraverserà la Capitale con film, animazione, laboratori, visite e incontri: un programma che parte dal bicentenario della nascita dell’autore del celebre burattino e arriva fino alla natura della Marcigliana

“Di là del fiume”, Roma riscopre Pinocchio e quella voglia di tornare bambini

Prima di diventare un bambino vero, in un tempo cui ci era ancora permesso di continuare a sognare e a sperare, Pinocchio ne ha combinate di ogni. Ha mentito, disobbedito, inseguito promesse di dubbia affidabilità e imboccato più di qualche strada sbagliata. Alla fine, però, è riuscito in una di quelle imprese in cui pochi hanno avuto davvero successo, ossia quella di ricordare al mondo che desiderare semplicemente e liberamente di vivere non può essere considerato una colpa. E oggi, duecento anni dopo la nascita del suo ideatore, Carlo Collodi, quel burattino è ancora lì, pronto a cambiare forma e ad ispirare nuove storie. Un po’ come quella di Di là del fiume, il festival che, a partire da oggi e fino al 14 settembre, proverà a mettere insieme adulti e bambini della Capitale in un viaggio alla (ri-)scoperta di un’infanzia che in troppi sembrano aver dimenticato.

Giunta alla nona edizione con la direzione artistica di Lorenzo Ciccarelli, la manifestazione attraverserà infatti aree di Roma piuttosto differenti fra loro. Dall’ex Mattatoio di Testaccio al teatro La Comunità di Trastevere, passando per la sala cinema di Tor Bella Monaca, la Casa dei Bimbi di Cinecittà Est e altri ancora, cercherà di unire cinema, letture, concerti, mostre, laboratori e visite guidate all’insegna di quella curiosità che viene prima di qualunque età.

Da Collodi a Truffaut: l’infanzia non ha una data di scadenza

“Di là del fiume”, Roma riscopre Pinocchio e quella voglia di tornare bambini
Riscoprire l’infanzia può voler dire anche questo, ossia tornare a guardare il mondo con gli occhi di chi lo osserva per la prima volta

Le avventure di Pinocchio presero il via nell’ormai lontano 1881, fra le pagine del Giornale per i bambini, e adesso diventano il punto di partenza di qualcosa che, per quanto diverso possa sembrare, ha probabilmente lo stesso scopo. Non a caso, il primo appuntamento di Di là del fiume ci sarà proprio questa sera, alle ore 21:00, al CAE dell’ex Mattatoio con I 400 colpi di François Truffaut, un film che mette al centro un ragazzino alle prese con una famiglia che fatica a comprenderlo. Domani, invece, sarà la volta de Il monello di Charlie Chaplin, una storia comica e malinconica sul rapporto adulto-bambino, mentre nei giorni successivi verranno proiettati Buon giorno di Yasujirō Ozu e Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki, con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura, la storia di due sorelle e il loro incontro con una creatura del bosco, che trasformerà la natura e l’immaginazione infantile in un mondo pieno di meraviglia.

Ci sarà spazio anche per altri tipi di incontri. Mercoledì 26 agosto, ad esempio, alle ore 19:00 nei locali del CAE, l’associazione romana Per fare un gioco, guidata dall’artista e scenografo Roberto Capone, coinvolgerà i bambini nella colorazione di grandi installazioni raffiguranti animali. E poi sarà la volta del cinema di animazione, che tornerà con una rassegna dedicata agli animatori Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, le cui opere saranno presentate dal 24 al 28 agosto a Tor Bella Monaca e dal 4 al 14 settembre alla Casa dei Bimbi di Cinecittà Est. Un’occasione per riscoprire due autori italiani che hanno saputo fare dell’animazione un linguaggio artistico vero e proprio, senza mai trattare i piccoli come spettatori da intrattenere a tutti i costi.

“Di là del fiume”, Roma riscopre Pinocchio e quella voglia di tornare bambini
Un modo diverso di guardare all’infanzia, lasciando che il cinema, il teatro e la memoria la rileggano da prospettive sempre nuove

Pinocchio, Carmelo Bene e l’ultimo viaggio fuori città

Il 3 settembre, poi, il Teatro La Comunità di Trastevere ospiterà Pinocchio dal cinema muto a Carmelo Bene, che vedrà la proiezione del lungometraggio del 1911 di Giulio Antamoro, con le musiche di Gabriel Maldonado eseguite dal vivo, messo a confronto con una rilettura della storia in chiave moderna a cura di Bene. E infine, tra i numerosi eventi con cui il festival colorerà le strade dell’Urbe, a chiudere il percorso sarà la Riserva Naturale della Marcigliana, dove è prevista per il 13 settembre, alle ore 11:00, una visita con l’architetto Katia Longo all’ex orfanotrofio della Bufalotta, set, neanche a farlo apposta, di alcune scene de I nuovi mostri del 1977 diretto da Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola. Un finale che porterà il pubblico fuori dalle sale e dentro un pezzo di storia romana, tra architettura, natura e grande schermo.

Insomma, Di là del fiume parla ai più piccoli, certo, ma pare strizzare l’occhio perfino ai più grandi. Del resto, se Collodi ci ha lasciato un personaggio che per crescere ha dovuto prima imparare a perdersi, chissà che anche noi, ogni tanto, possiamo permetterci il lusso di smarrirci un po’ per ritrovare qualcosa che credevamo solamente di aver perso per sempre.