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Culture
Esce La rampicante, 'romanzo coraggioso sulla vita oscura dei bambini di oggi'

 

L’8 novembre arriva (in libreria e nei bookstore on line) il libro di Davide Grittani: l’epopea dolorosa e dolcissima di Riccardo Graziosi, un personaggio che in adolescenza perde la purezza e in maturità perde la coscienza. Il libro è un omaggio alla vita e un invito a riflettere sui trapianti d’organo (il cui miracolo «non ci stupisce più»).
 

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MILANO – Un protagonista, e allo stesso tempo molti protagonisti. Una storia complessa, ovvero tante storie una dentro l’altra. Una spietata crudeltà, ma anche enormi speranze. La rampicante (LiberAria Editrice, Bari 2018; Pagg. 240; Prezzo 16,50 euro) non ha un classico baricentro narrativo, a cominciare dalla struttura: il romanzo comincia dalla fine, con l’epilogo della storia che si fa incipit e riavvolge la trama come succede (molto più spesso) in cinematografia. Non possiede l’incidere graduale dei romanzi ben educati di oggi, ma aggredisce dalle prime pagine inchiodando il lettore a un ruolo attivo, partecipe. La rampicante contiene la potenza delle grandi opere, il coraggio dei grandi romanzi o dei libri che intendono dire grandi cose. «Leggo, con una certa meraviglia, di storie distopiche in grado di descrivere con dovizia di particolari il futuro con almeno sessant’anni di anticipo – dice Grittani ironicamente – e non posso che complimentarmi con chi le scrive, perché io faccio grande fatica anche a vedere il domani che è sotto i miei occhi. Forse anche per questo ha progressivamente perso di credibilità la narrativa contemporanea italiana, perché ha smesso di guardare ciò che è prossimo… sotto gli occhi. Io volevo raccontare una storia sporca, che potrebbe succedere a tutti e in cui tutti possono trarre elementi di familiarità. Da questa intima esigenza di narratore, quella di raccontare la vita che è sotto i miei occhi, è nato La rampicante».

 

La genesi

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In realtà La rampicante è nato soprattutto dalla rimodulazione e dalla ricollocazione, ambientale e storica, di un fatto (di cronaca) realmente avvenuto agli inizi degli anni Novanta. Il sospetto suicidio di un trapiantato di cuore, avvenuto solo tre mesi dopo il dono dell’organo: un episodio così strano, eppure così crudele, da non sembrare vero. «Almeno non come lo raccontavano i giornali – aggiunge Grittani – nel senso che, scavando a fondo, mi sono reso conto che c’era molto altro. E che aveva a che fare con il desiderio di sapere da chi provenisse quel cuore, quel grande dono. E quando il trapiantato l’ha saputo, si è come “chiamato fuori dal proprio destino”… togliendosi la vita. Questo episodio mi ha colpito al punto tale da realizzare, dentro me stesso, che avevo una grande storia in mano, ma che tutt’intorno dovevo puntellarla con degli altri accadimenti, ad esempio con delle spie di allarme che la società ignora. E le spie che si ignorano più facilmente, soprattutto in un modo adulto centrico come il nostro, sono quelle dei bambini. I segnali e gli allarmi che lanciano molte volte i bambini… senza che nemmeno ce ne accorgiamo».

La trama

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Ecco perché, nientemeno che da Furio Colombo, il romanzo La rampicante è stato definito «un romanzo coraggioso sulla oscura vita dei bambini di oggi». Racconta l’epopea di Riccardo Graziosi, un ragazzo un po’ introverso che vive nell’appennino marchigiano: esattamente a Sant’Elpidio a Mare, il paese che meglio di tutti sa fare le scarpe ma che più di tutti resta coi piedi piantati per terra. La storia si svolge in un preciso arco temporale, dal 2001 (esattamente dall’11 settembre 2001… quel giorno lì insomma) fino quasi alla fine del 2016. Durante questo tempo, Riccardo scopre di essere stato adottato (il primo dono che non riesce a riconoscere), scopre di essere un estraneo dentro casa sua, scopre di essere diverso dagli altri, e scopre di nutrire verso suo padre (sor Cesare Graziosi, un signorotto di paese che di mestiere fa il rappresentante di scarpe e governa i destini delle persone) un odio che prima o poi diventerà altro. Forse furore, forse maturità. La struttura del romanzo si compie, piuttosto completamente anche agli occhi del lettore, quando andando avanti con gli anni Riccardo – che nel frattempo aveva incontrato una donna capace di seppellire, almeno in parte, il suo rancore – scopre l’ultima delle sue inadeguatezze. E’ inadeguato a diventare padre, condannato a restare pezzo unico di un ingranaggio senza capo né coda: né un prima né un dopo. Per questa ragione, quando incontra una bambina guasta come lui, a cominciare dal nome Edera, si autoproclama suo tutore, suo genitore, suo fratello, suo confessore. Tutto ciò che non aveva avuto, tutto ciò che gli era stato negato, tornano a galla negli occhi e nei capelli di questa fanciulla indifesa perché gravemente malata, affetta da allucinazioni auditive che da un lato le attribuiscono un linguaggio assolutamente incomprensibile (sebbene nel romanzo sia espresso in maniera molto poetica, quasi per metafore) e dall’altro le restituiscono una insperata saggezza. A un certo punto del romanzo irrompe la salute, il dramma di un

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trapianto di organi e la discussione etica sul chi merita cosa. «Mi sembra che sia uno dei temi che la cultura ma anche la società italiana abbiano sepolto – conclude Grittani – giustificandolo come inadatto a qualsiasi tipo di riflessione etico morale, e invece a me sembrava il caso di parlare di ciò che è dentro di noi e che… da un giorno all’altro passa dentro a un’altra persona. Esiste un tema, eccome. Eppure non se ne parla. In Italia avvengono ogni anno oltre 3500 trapianti, eppure non se ne parla. Mi sembra, insomma, che ci siamo abituati a questo tipo di miracolo della vita che si rinnova, dell’uomo che riesce a ingannare la morte e con essa una buona parte di destino».

La rampicante” a Milano, doppio appuntamento 9 e 10 novembre

Forse per queste ragioni – prima ancora di essere commercializzato, poiché il lancio ufficiale sarà l’8 novembre in tutte le migliori librerie e nei book store on line – il romanzo ha già ricevuto oltre 40 richieste di presentazione in tutta Italia e qualcuna anche all’estero (Malta, Berna e Budapest), a conferma del fatto che il bisogno di parlare di questo tema è più sentito di quanto non si dica. Un interesse che raramente si manifesta dei confronti di un piccolo editore come LiberAria, che però sta molto attento alla qualità delle proposte e ai temi che contengono. Il tour di presentazioni prevedeva tre anteprime nazionali (Sant’Elpidio a Mare, Civitanova Marche e Bari città in cui ha sede la casa editrice guidata da Giorgia Antonelli), quindi una serie di incontri in quasi tutte le regioni italiane, fino alla fine della prossima estate, passando prima per l’evento clou che consiste nella presentazione più importante tra quelle in programma: alla rassegna della piccola e media editoria italiana Più Libri Più Liberi di Roma (7 dicembre ore 12,30, sala Venere della Nuvola di Fuksas) con il giornalista e scrittore Furio Colombo.

A Milano La rampicante sarò presentato da Davide Grittani venerdì 9 novembre (ore 19,00) alla libreria Tempo Ritrovato Libri in corso Garibaldi 17 insieme allo scrittore milanese Paolo Valentino, appuntamento che rappresenta la prima uscita nazionale dopo la pubblicazione ufficiale del romanzo. Il giorno dopo, sabato 10 novembre alle 17, Grittani sarà ospite dell’associazione regionale Pugliesi in via Calvi 29 sempre a Milano, dove dialogherà con Giuseppe Selvaggi e Piano Rausa.

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