Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Culture » Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte

Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte

Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
gallicianò ape
Gallicianò, piccolo paesino di quaranta anime arroccato sull’Aspromonte fino agli anni ’60 si raggiungeva solo a piedi o a bordo d’asino. Il fascino è tutt’oggi intatto e si parla ancora il greco
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte
Gallicianò cuore grecanico dell’Aspromonte

A Gallicianò, frazione del comune di Condofuri, sulle pendici dell’Aspromonte, sono rimasti quaranta abitanti, non ci sono servizi, escluso il bar sulla piazza e due trattorie che conservano il fascino della tradizione più antica, ma cè una meravigliosa piccola chiesa Ortodossa in pietra, tutt’oggi meta di molti turisti ellenici che è stata visitata anche dal Pope ortodosso.

Il fascino naturale di questi luoghi è intatto, preservato dal tempo e dalla posizione naturale del paese, nascosto al mare e al centro di una sorta di anfiteatro montagnoso a 660 metri.

Le difficoltà di collegamento con la costa hanno consentito anche di mantenere la lingua greca che gli abitanti parlano tra di loro, uguale fino anche al 95% a quella parlata sulle isole minori della Grecia.

Forse per questo dai balconi di qualche casa pende la bandiera ellenica quasi a “segnare” una cultura cui tutti sono affezionati.

 

 

Gli abitanti vivono di pastorizia e produzione d formaggi e di agricoltura e mantengono la sacralità dell’ospitalità, accompagnando personalmente i turisti che si spingono sino a qui nella visita del paese e delle sue testimonianze davvero uniche tra cui il bellissimo museo etnografico con la riproduzione di una antica casa di una stanza e che raccolgie antichi utensili e strumenti di uso quotidiano.

Un esempio di quell’Italia unica e meno conosciuta che va valorizzata e preservata nella sua unicità culturale, paesaggistica e antropologica.

Guarda la videointervista sulla storia di Gallicianò