“Il poliedrico e accessibile panorama dei caratteri vulcanici, come i crateri sommitali, i coni di cenere, le colate laviche, la Valle del Bove, fanno del monte Etna una destinazione primaria per ricerca e istruzione”, si legge nella motivazione dell’Unesco. Il vulcano, continua la nota, e’ uno dei piu’ studiati del mondo e “continua a influenzare la vulcanologia e altre discipline scientifiche terrestri. La notorieta’ dell’Etna – prosegue l’Unesco – la sua importanza scientifica, il valore culturale ed educativo assumono un significato globale”. Il riconoscimento al monte Etna e’ stato preso nel corso dell’assemblea annuale dell’Unesco, in corso a Phnom Penh, che dovra’ occuparsi di 31 siti, tra cui il monte Fuji in Giappone e la citta’ di Agadez, nel Niger, che potrebbero aggiungersi alla lista dei 962 siti che costituiscono il patrimonio mondiale Unesco.

