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Culture

di Simonetta M. Rodinò

Milano è una città che divora se stessa: in ogni secolo non si è fatta scrupolo di rimuovere le tracce del proprio passato, disposta a rinunciare alle sue bellezze, per modificare volto. Nel periodo compreso tra le due guerre questa attitudine ha subito un brusco processo di accelerazione: il piccone, divenuto nella retorica fascista “risanatore”, spianò palazzi, giardini, ville, monumenti, chiese…, tutto in nome della modernità. Una ricostruzione della percezione della memoria è offerta dall’interessante e ben articolata mostra “MILANO TRA LE DUE GUERRE. Alla scoperta della città dei Navigli attraverso le fotografie di Arnaldo Chierichetti”, da domani a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine del capoluogo lombardo. “Siamo partiti dai Navigli per cercare di capire come la città cambi a seconda delle decisioni amministrative, il cui controllo sulle scelte è spesso molto labile”, spiega il curatore Stefano Galli. La rassegna, voluta dalla figlia del fotografo, scomparso nel 1975, Elda è sia un omaggio al padre e all’attuale metropoli che gli diede i natali nel 1887, sia una celebrazione per il 100esimo anniversario di attività del negozio di Ottica Chierichetti in corso di Porta Romana 76. I 140 scatti narrano soprattutto ciò che si è perso, traghettando la socialità di quegli anni. Raccontano quanto sia stato realizzato, durante il periodo del primo conflitto mondiale, in materia di sanità, nel controllo delle malattie infettive e nella prevenzione dei morbi: le immagini di Chierichetti ci portano all’interno degli uffici di disinfezione, nei reparti degli ospedali…Poi una carrellata sui luoghi in cui la gente s’incontrava: il mercato al Verziere di Porta Vittoria nel 1906, il bar sulla terrazza del Duomo nel 1929, la fiera di Porta Genova nei primi anni ’30…Un segmento è dedicato alla nascita di due associazioni: la Canottieri Milano, costituita nel 1890, e la Sem, Società Escursionisti Milanesi, dell’anno successivo. Entrambe rappresentano la conferma della crescente attenzione verso l’attività sportiva. Si passa poi alla sezione in cui protagonisti sono i Navigli: dal ponte di Porta Romana a quello delle Sirenette in via San Damiano, dall’antico Corso di San Celso, oggi Corso Italia, alla conca di via Senato…Da quanti anni si parla di riqualificazione della Darsena? Ma questa è un’altra storia. Ci si stupisce nel vedere foto di piazza Duomo, con le fontane, nel 1934; si stenta a riconoscere i luoghi, ma soprattutto si scopre che esistevano quartieri che non ci sono più: così, il vicolo intitolato al Bottonuto, un gruppo di case affacciate su via Larga, all’epoca malfamate. Pensare che Alberto Savinio - scrittore, compositore e pittore, fratello minore di Giorgio de Chirico - in uno scenario di desolazione, si aggirava per la città devastata dalle bombe quando annotava: “Sopra il portone del numero 30 di via Brera questa insegna: Impresa Pulizia Speranza. Che aggiungere? È detto tutto”. La mostra è promossa da Comune di Milano, Case Museo e organizzata dall’Associazione no profit Spirale d’Idee".

 

MILANO TRA LE DUE GUERRE. Alla scoperta della città dei Navigli attraverso le fotografie di Arnaldo Chierichetti”

Palazzo Morando | Costume Moda Immagine - via Sant’Andrea 6, Milano

13 dicembre - 13 febbraio 2014

Orari: dal martedì alla domenica 9,00-13,00 / 14,00-17,30. Lunedì chiuso. Aperture natalizie: martedì 24 dicembre: 2013: 9-13; Natale: 14-17.30; martedì 31 dicembre: 9-13; mercoledì 1 gennaio 2014: 14-17.30; lunedì 6 gennaio: 9-13; 14-17.30;

Infoline: 02 884 65735 / 64532

Ingresso libero

Catalogo: Silvana Editoriale

www.mostramilanotraledueguerre.com

Tags:
chierichetti
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