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Culture
E' morta Franca Rame. Una vita fra teatro, politica e impegno

L'attrice, autrice ed ex senatrice, morta a Milano, aveva 84 anni. Secondo fonti di Affaritaliani.it avrebbe avuto una crisi respiratoria. Era malata da tempo. Figlia d'arte, Franca Rame intraprende la carriera teatrale fin dall'infanzia: era nata in una famiglia con antiche tradizioni legate al teatro dei burattini e delle marionette risalenti al 1600. Nel 1954 sposa il collega Dario Fo. Quattro anni dopo fondano la Compagnia Dario Fo-Franca Rame: lui è il regista e drammaturgo del gruppo, lei la prima attrice e l'amministratrice. A partire dalla fine degli Anni Settanta la Rame partecipa al movimento femminista. Nel marzo 1973 viene rapita da esponenti dell'estrema destra e subisce violenza fisica e sessuale. Lungo il suo impegno in politica. Il 19 aprile 2012 viene colpita da un ictus e ricoverata d'urgenza al policlinico di Milano.

LA CAMERA ARDENTE - La camera ardente sarà aperta a partire dalle ore 11 di domani, giovedì 30 maggio. Rimarrà aperta anche tutta la notte fino alle ore 9 di venerdì mattina. Il feretro, venerdì 31, alle ore 11 verrà poi portato al Teatro Strehler di Largo Greppi, dove  Franca Rame sarà ricordata attraverso il suo lungo percorso artistico e di impegno civile.

 

LA BIOGRAFIA

 

Una vita dedicata al teatro, ma anche all'impegno politico e civile. L'Italia perde una protagonista del panorama culturale, che tra il palcoscenico dell'arte e quello della vita, aveva calato un ponte da percorre in entrambi i sensi, da un lato per raccontare la realta', spesso cruda, a sipario aperto, dall'altro per portare po' di poesia nel quotidiano piu' aspro. Franca Rame si e' spenta oggi all'eta' di 84 anni: nell'aprile 2012, un ictus, che l'aveva costretta ad un ricovero d'urgenza al Policlinico di Milano era stato forse il primo segnale di una debolezza fisica, non certo di spirito.

Figlia d'arte, la Rame conobbe il palcoscenico prima ancora d'ogni altra esperienza: comparve, infatti, appena nata nel ruolo di infante in una delle commedie allestite dalla compagnia familiare. La 'consapevolezza del mestiere' era arrivata nei primi anni '50 quando entro' nella compagnia di Tino Scotti per lo spettacolo 'Ghe pensi mi'.

Intanto, il bivio della vita e' alle porte e sul calendario segna la data del 24 giugno 1954: Franca Rame sposa Dario Fo nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano (nasce nel 1955 il figlio Jacopo). Un'unione non soltanto privata perche' i due stringono un'alleanza che li portera' singolarmente e in coppia a siglare numerose pagine della storia italiana. A partire dal profilo culturale, con la creazione nel 1958 della 'Compagnia Dario Fo-Franca Rame' destinata ad un rapido e significativo successo. Con il '68, i due scoprono anche il volto dell'impegno politico e civile abbracciando le nuove ideologie emergenti, che portera' successivamente Franca Rame, alla fine degli anni '70 ad unirsi alle file del movimento femminista.

L'attivita' teatrale, nel frattempo, vede il duo Rame-Fo in una serie di abbandoni e fondazioni di compagnie: lasciano il circuito dell'ETI nel 1968 per fondare il collettivo Nuova Scena, dalla separazione dal quale e' nato un nuovo soggetto, La Camune, attivo nei circoli Arci e nei 'teatri inediti' come fabbriche e scuole occupate con spettacoli di satira politica. La Rame attrice approda alla fine degli anni '70 all'interpretazione di propri testi ('La madre', 'Grasso e' bello!', 'Tutta casa, letto e chiesa') , cui anni dopo s'aggiunge 'Lo stupro', testo ispirato alla drammatica esperienza personale vissuta nel 1973, quando Franca Rame venne rapita e violentata da cinque esponenti di estrema destra.

Solo due anni prima, l'attrice si era pubblicamente esposta sottoscrivendo una lettera aperta, pubblicata dal settimanale L'Espresso, sulla morte del ferroviere anarchico Pinelli, in cui numerosi esponenti della cultura e della politica chiedevano la destituzione di alcuni funzionari. Nella vita di Franca Rame c'e' stato posto anche per l'impegno istituzionale con l'elezione al Senato nel 2006 in quota IdV, incarico lasciato dopo due anni. L'attrice ha dedicato gli ultimi anni alla propria autobiografia ('Una vita all'improvvisa'), immancabilmente scritta con il marito, ma anche, e soprattutto ancora, a calcare il palcoscenico: tra il 2011 e il 2012, infatti, i due hanno riportato in scena il celebre Mistero buffo, opera di Dario Fo, presentata per la prima volta nel 1969.

IL COMMENTO DI NAPOLITANO:

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al maestro Dario Fo un messaggio di cordoglio: "Apprendo con personale commozione la triste notizia della scomparsa di Franca Rame, che ho conosciuto in anni lontani quando ebbe modo di dispiegarsi e affermarsi pienamente il suo talento in profonda e inseparabile unione con la figura di Dario Fo e con il mondo del suo teatro. Egualmente ricordo il suo appassionato impegno civile e rendo omaggio alla continuita' del suo apporto fino ai tempi piu' recenti alla vita artistica e culturale del paese. Sono affettuosamente vicino in questo momento cosi' doloroso al suo compagno di vita, al figlio e a tutti i famigliari".

 

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