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Culture
Non solo musica classica, ma anche danza, jazz e arte al Ravello Festival 2018

Non solo Wagner, ma anche danza e jazz all’insegna del classico e della sperimentazione per la 66esima edizione del Ravello Festival in cartellone dal 30 giugno al 25 agosto per un programma artistico per tutti i gusti. Direzione artistica di Alessio Vlad per il programma musicale, Maria Pia De Vito per il jazz e Laura Valente per la sezione danza, tendenze, formazione, mostre e nuovi linguaggi, mentre sul palcoscenico a picco sul mare si susseguiranno i capolavori di Wagner eseguiti dalla Philarmonia Orchestra diretta da Esa-Pekka Salonen e le coreografie di Bill T.Jones con Janet Wong con i ballerini di Abballamm, promosso dal Festival per i giovani danzatori campani.
Posto d’onore al nume tutelare del festival, Richard Wagner, cui sono dedicati il concerto d’inaugurazione, il 30 giugno con Tristano e Isotta diretto da Esa Pekka Salonen con la Philharmonia Orchestra di Londra e quello di chiusura con la Deutsche Oper di Berlino e Donald Runnicles che da anni ne è il direttore principale. Un ritorno, quello del maestro di Helsinki, che vuole avere il senso dell’acquisizione del legame con un programma pensato apposta per Ravello.
 

Musica. Sul podio del Belvedere di Villa Rufolo saliranno Valery Gergiev alla guida della sua Mariinsky Orchestra, Alexander Lonquich che dirigerà i giovani talenti dell’Orchestra Nazionale dei Conservatori italiani e, ancora, l’Orchestre Philharmonique de Radio France diretta da Myung-Whun Chung, uno dei più famosi direttori d’orchestra contemporanei. Toccherà poi a Jérémie Rhorercon con Le Cercle de l’Harmonie e alla Budapest Festival Orchestra per la bacchetta di Ivan Fischer, fondatore nel 1993 dell’ensemble. All’Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi infine, sarà dato, per il terzo anno di fila, il delicato compito di riempire di note ed emozioni il tradizionale Concerto all’Alba l'11 agosto quest’anno consegnato nelle mani del giovane e talentuoso direttore americano Ryan McAdams.
Durante i concerti di Mezzanotte saranno invece protagonisti prestigiosi pianisti come  Andrea Lucchesini, Sun Hee You, Varvara, Bertrand Chamayou e Federico Colli. 

 

La sezione jazz. Un viaggio tra passato e futuro racconterà un secolo di trasformazioni per la  musica con Ivan Lins a luglio, vera e propria icona della musica popular brasileira, e il raffinato progetto basato sulla rilettura di brani del suo repertorio, ripensato in chiave jazzistica, insieme al gruppo italiano InventaRio, con cui ha da tempo una assidua collaborazione. Il viaggio proseguirà con Tigran Hamasyan, pianista armeno che giovanissimo ha scalato le hit parade mescolando jazz americano, musica tradizionale armena e rock progressivo, e con il cantante jazz americano Kurt Elling che presenterà al Ravello Festival il suo ultimo lavoro discografico, The Questions.
Non mancheranno le serate speciali dedicate alla ECM, storica etichetta europea indipendente, con il progetto “Four Quartets” con musiche composte da Stefano Battaglia al piano su testi poetici di T.S. Eliot interpretati da Theo Bleckmann con Michele Rabbia alle percussioni ed alle elaborazioni elettroniche. E, ancora, sarà Django Bates, pianista e compositore di grandissima originalità ad articolare la propria ricerca musicale su una rilettura moderna dell’opera di Charlie Parker. La chiusura jazz sarà affidata a Bill Frisell accompagnato sul palco dalla cantante Petra Haden.

La danza. Canzoni e coreografie per danzare il ’68 sono la trama della giornata multieventi del 5 luglio con l’happening “See me, feel me” nei luoghi diffusi di Ravello, da piazza Duomo, a Villa Rufolo e all’Auditorium Niemeyer. Ma l’attesa sarà per la Giselle rivisitata dalla coreografa sudafricana Dada Masilo, di ritorno da successi planetari, con la sua follia d’amore a ritmo di afrosamba che propone un finale diverso dal capolavoro romantico, nessun perdono per il traditore. E poi in scena la stella del balletto romantico Svetlana Zakharova, étoile del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca e del Balletto del Teatro alla Scala di Milano in un altro progetto originale per il Ravello Festival. Zakharova  si esibirà con le Stelle del Teatro Bol’šoj di Mosca e del Mariinskij di San Pietroburgo. La rassegna si chiude con un doveroso omaggio a Rudolf Nureyev, per l’80° anniversario della nascita e per il 25° anniversario della scomparsa. Protagonisti i Solisti del Teatro alla Scala che si esibiranno in storici lavori del tartaro volante introdotti da una coreografia originale commissionata dal festival ad un’altra coreografa napoletana, Luna Cenere, Natural gravitation, dedicata a Isadora Duncan.

Il governatore De Luca. “Cerchiamo di mantenere una linea di valorizzazione delle eccellenze che abbiamo nella Regione e di presidiare gli avvenimenti più significativi di proiezione internazionale. Ravello Festival è uno dei grandi momenti culturali dell’Italia intera

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