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Culture
Terrorismo, cosa fare in caso di esplosione: i 22 consigli
"Che cosa fare in caso di attacco terroristico": il nuovo libro di Gianpiero Spinelli

"L'Isis ha cellule dormienti in Italia, Gran Bretagna e Germania, simili a quelle che hanno colpito a Parigi e a Bruxelles. Non è dato sapere dove il gruppo jihadista è pronto a sferrare il prossimo attacco, ma sembra certa la volonta' di compiere attentati". Proprio mentre l'allarme viene lanciato dal direttore della National intelligence americana James Clapper, citato dal New York Times, esce in libreria (da oggi, 27 aprile) il volume di Gianpiero Spinelli, esperto di sicurezza e di antiterrorismo, dal titolo "Che cosa fare in caso di attacco terroristico. Dalla prevenzione alle emergenze. Manuale per tutti basato su procedure A.T.B.P." (ed. Mursia).

La minaccia terroristica è reale e lo Stato non può garantire la sicurezza di tutti, sempre e ovunque. Per questo sapere che cosa fare in caso di attentati con ordigni esplosivi, sequestri, armi da fuoco, agenti chimici o biologici può fare la differenza tra la vita e la morte. Questo manuale fornisce in modo chiaro le informazioni fondamentali per imparare ad agire con consapevolezza e senza panico durante le emergenze. Il terrorismo di matrice jihadista è sempre più insidioso e imprevedibile, è necessario affrontarlo in maniera diversa cambiando la nostra cultura della sicurezza con strategie di prevenzione che coinvolgano anche i cittadini e le forze di sicurezza sussidiarie.

che cosa fare attacco terroristicoChe cosa fare in caso di attacco terroristico: Gianpiero Spinelli, esperto di sicurezza e di antiterrorismo, lo spiega in un libro
 

Pagine 112

Euro 12,00

Codice 12465Z

EAN 9788842556114

Affaritaliani.it pubblica un estratto del libro:

CHE COSA FARE IN CASO DI ESPLOSIONE

Nelle guidelines dell’ATF, l’agenzia federale americana che si occupa del controllo di armi ed esplosivi, oltre che di alcool, tabacchi e qualsiasi altra forma di contrabbando, si legge quali possono essere gli effetti di un ordigno. Una semplice pipe bomb, un involucro di metallo che può alloggiare una carica esplosiva di circa 2-3 kg, può uccidere o ferire gravemente fino a una distanza di 259 metri. L’uccisione o il ferimento sono provocati non solo dalla pressione del dislocamento d’aria, l’onda d’urto, ma anche dalle schegge metalliche dell’involucro deflagrato. E stiamo parlando di un oggetto che pesa meno di due chili e mezzo. Niente illusioni. Se siete nell’area di deflagrazione le possibilità di sopravvivere sono bassissime. Se vi trovate in un luogo colpito da un’esplosione e non siete stati colpiti, dovete restare a terra per i successivi 5-10 minuti, l’esplosione potrebbe essere il preludio di un attacco combinato con armi automatiche, o di una seconda esplosione.


In luogo chiuso

Se siete in un luogo chiuso allontanatevi subito dalle finestre, quindi:
1 – controllate se avete ferite prima di muovervi;
2 – se siete feriti, restate dove siete e state bassi;
3 – proteggetevi sotto un tavolo, un bancone, un mobile o qualsiasi cosa possa essere un rifugio in caso di un crollo strutturale;
4 – dopo l’esplosione o le esplosioni aspettate a muovervi e, prima di farlo, cercate di capire che non ci sia un attacco combinato con l’uso di armi da fuoco. Restate fermi in posizione fetale e proteggete la testa;
5 – non usate gli ascensori;
6 – lasciate l’edificio appena avete la certezza che non ci saranno altre esplosioni;
7 – evitate di correre in preda al panico. Se vi trovate in un luogo affollato colpito da un attentato o dove è scattato un allarme bomba, il pericolo più grande è proprio la folla.
Quindi:
8 – evitate di stare fermi in mezzo ad assembramenti di persone;
9 – lasciate da parte la curiosità e non unitevi alla folla;
10 – se siete in mezzo alla folla, cercate sempre di non lasciarvi trasportare o travolgere;
11– non rimanete al centro, ma cercate sempre di andare verso l’esterno;
12 – cercate di non cadere, sareste schiacciati;
13 – allontanatevi da persone di grossa stazza fisica e che hanno oggetti molto ingombranti;
14 – tenete le mani libere e mai in tasca;
15 – muovetevi con passo deciso, mantenendo sempre un equilibrio costante, tenete i piedi ben saldi al terreno;
16 – liberatevi velocemente di qualsiasi peso, borse e ogni altra cosa che possa rallentare la vostra fuga;
17 – se cade qualcosa, non cercate di raccoglierla, pensate a scappare;
18 – se perdete l’equilibrio e cadete, non cercate di rialzarvi facendo forza sulle braccia, la folla potrebbe schiacciarvi rompendovele. Alzatevi velocemente facendo forza interamente sulle vostre gambe;
19 – se la folla non vi permette di rialzarvi, assumete una posizione fetale proteggendovi la testa con gli avambracci e con le mani;
20 – individuate sempre le uscite di sicurezza, memorizzatele e cercate di raggiungerle;
21 – in un luogo chiuso i posti più sicuri per proteggersi dalla folla sono gli angoli e le pareti, ma da questa posizione vi sarà difficile riuscire a muovervi;
22 – se intorno a voi si scatena il panico, non fatevi travolgere, restate lucidi e valutate l’azione di fuga

L'AUTORE - Gianpiero Spinelli, esperto di sicurezza e antiterrorismo, ex paracadutista della Brigata «Folgore», è stato PSD Contractor dello U.S. Department of Defense in Iraq. Ha partecipato alla formazione del 1° COAT, task force per la sicurezza dei Giochi Panamericani di Rio 2006, ed è stato istruttore e consulente delle Forze di Polizia dello Stato dell’Amazzonia per la sicurezza nei Mondiali di Calcio. In Libia ha partecipato al programma DDR (Disarmament, Demobilization and Reintegration), patrocinato dal ministero degli Esteri italiano, Unione Europea, governo libico. Ha partecipato al programma DODEA Europe nelle basi U.S. Navy in Spagna e ad Aviano in Italia. È consulente della Link Campus University di Roma nel master Intelligence e Sicurezza e nel master Economia dello Sviluppo e Cooperazione Internazionale. Con Mursia ha pubblicato Contractor (2009), Heat (2011), manuale per Force Protection in aree di crisi, e Caveira (2014).

Tags:
terrorismo cosa farecosa fare in caso di attentato terroristicoesplosione terrorismo come fuggire
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