In India e’ stato creato un ministero per lo yoga. Nell’ambito di un rimpasto di governo, il premier, Narendra Modi, ha istituito un dicastero che avra’ il compito di promuovere le pratiche ascetiche e meditative e le medicine tradizionali, in particolare Ayrveda, Yoga, naturopatia, Unani, Siddha e omeopatia.
Modi ha nominato quattro nuovi ministri e 17 sottosegretari con l’obiettivo di accelerare le riforme e rilanciare l’economia. Vegetariano e amante dello yoga che pratica ogni giorno, il premier indiano a settembre aveva proposto all’Assemblea generale dell’Onu di istituire una giornata internazionale dello yoga e di questa idea aveva parlato anche con il presidente americano, Barack Obama.
Tra le nomine figura quella governatore dello stato di Goa, Manohar Parrikar, a ministro della Difesa con il compito di modernizzare le forze armate del Paese. La nomina alleggerisce il carico di Arun Jaitley, che dalla nascita del governo a maggio deteneva sia il portafoglio della Difesa che quello delle Finanze e che adesso potra’ concentrarsi sulle complesse riforme promesse durante la campagna elettorale per rilanciare l’economia. Un altro ministero chiave, quello per le Ferrovie, e’ stato assegnato a Suresh Prabhu, leader del partito regionale Shiv Sena e che proprio domenica ha abbandonato la sua formazione per passare al partito di Modi, il nazionalista indu’ Bharatiya Janata Party (BJP). Quello ferroviario e’ l’unico settore che puo’ contare su una sua propria dotazione economica, separata dal bilancio generale dello Stato indiano. Si tratta infatti di un settore strategico per il gigante asiatico in cui ogni giorno si muovono in treno 23 milioni di persone e 2,65 milioni di tonnellate di merci.










