E’ opinione diffusa che lo stress possa ostacolare le probabilita’ di una donna di rimanere incinta. Ora pero’ la scienza sembra aver trovato una risposta al problema. Un gruppo di ricercatori della University of California di Berkeley ha scoperto che, tagliando i livelli di un ormone recentemente osservato, che si chiama RFRP3, e’ possibile bloccare lo stress che influenza i tassi di gravidanza. Questi risultati, riportati dal quotidiano britannico Daily Mail, offrono la speranza di sviluppare un farmaco capace di “spegnere” gli effetti dello stress sul corpo. RFRP3 e’ un ormone prodotto nel cervello di tutti i mammiferi e ha l’effetto di “disattivare” il sistema riproduttivo prima della puberta’.
Si pensa che l’ormone possa proteggere il corpo in momenti di stress, ad esempio quando per una donna potrebbe essere dannoso concepire. I ricercatori hanno anche scoperto che l’ormone puo’ fermare la riproduzione anche piu’ tardi nella vita. Per arrivare a questi risultati sono stati condotti alcuni test sui topi femmina messi sotto pressione per diverse ore al giorno per quasi tre settimane e che poi hanno tentato di accoppiarsi. Le cavie stressate sono risultate meno interessate all’accoppiamento e quando sono rimaste incinte hanno avuto piu’ probabilita’ di abortire. Di conseguenza, le loro probabilita’ di dare alla luce dei figli sono diminuite di un quarto.
Gli effetti dello stress hanno continuato a farsi sentire anche molto dopo quando la vita degli animali e’ ritornata alla normalita’. Questo perche’ i livelli dell’ormone RFRP3 sono rimasti elevati. I ricercatori hanno poi mostrato che la riduzione di RFRP3 ha fermato lo stress con effetti positivi sulla fertilita’. Ora i ricercatori sono impegnati nello sviluppo di una pillola capace di abbassare i livelli di RFRP3 nel tentativo di replicare lo studio, finora condotto solo sui topi, anche sugli esseri umani.

